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AGIA-CIA: SBOCCIA LA PASSIONE DEI GIOVANI PER LA TERRA

Giovedì, 23 febbraio 2017

“Il maggior contributo venuto dalla Basilicata, insieme a Calabria e Molise, per la crescita dell’imprenditorialità giovanile agricola nella prima metà del 2016, secondo il Rapporto Ismea-Svimez sull’agricoltura nel Mezzogiorno, conferma che è sbocciata la passione dei giovani per la terra e rafforza l’attualità delle proposte contenute nel ‘pacchetto giovani' di Agia e Cia, delle vere e proprie linee guida per la nuova programmazione del Piano di Sviluppo Rurale”. E’ il commento di Rudy Marranchelli, presidente di Agia (Associazione Giovani Imprenditori Agricoli) della Cia Basilicata sottolineando che un primo segnale tangibile della passione dei giovani lucani viene dai 183 nuovi beneficiari della prima finestra del bando Psr portato a termine dall’assessore Braia. Dunque il peso dell’imprenditorialità giovanile agricola è in forte crescita: quasi 20 mila imprese il saldo positivo al Sud dei primi mesi del 2016. Un altro dato va valorizzato: nell’anno accademico 2015/2016 gli immatricolati all’università del gruppo agrario hanno raggiunto un livello di quasi il 20% maggiore rispetto a dieci anni prima.Ma – continua Marranchelli – è necessario raccogliere gli avvertimenti di Ismea e Svimez perchè nonostante questi andamenti incoraggianti, l’inerzia degli squilibri del passato li rende comunque insufficienti ad assicurare un adeguato ricambio generazionale. Si tratta di un fenomeno preoccupante, a cui si sta tentando di rispondere con misure dedicate al primo insediamento e con politiche di sostegno e detassazione dell’imprenditoria giovanile. L’attrazione che l’agricoltura esercita nelle giovani generazioni è l’elemento da cui partire per rafforzare un quadro che fa ben sperare sul versante occupazionale. Le imprese agricole “under 35” – sottolinea il presidente di Agia-Cia - sono in crescita costante e segnano importanti mutamenti: i giovani prendono in affitto le terre per espandere le dimensioni aziendali, oltre un quarto di loro segue coltivazioni biologiche, quasi tutte le imprese “under 35” seguono protocolli di ricerca e risultano fortemente innovative anche in virtù dell’alta qualificazione degli imprenditori. Sono queste imprese il volto nuovo dell’agricoltura che è orientata alla tutela della biodiversità, al mercato, alla ricerca e all’integrazione di filiera e che poggia su un alto livello di qualificazione professionale. In particolare crediamo che l'accesso ai fattori di produzione possa essere agevolato con l'istituzione della Banca della Terra, mentre per agevolare l'accesso al credito bisogna rendere efficaci i diversi strumenti di garanzia già esistenti e che a oggi non riescono a sortire i risultati attesi". E ancora: "Occorre accompagnare il giovane nella definizione e nella realizzazione della sua idea imprenditoriale, fornendo ‘consulenza' continuativa di alta professionalità -conclude Marranchelli rilanciando la proposta della costituzione di un Osservatorio dell’imprenditoria agricola giovanile - costruendo al contempo un nuovo sistema relazionale e di mercato che lo supporti nel superare quelle che sono le principali barriere di accesso" come appunto la terra, il credito, la formazione e l'informazione”.

 
TURISMO VERDE-CIA: ASSEMBLEA NAZIONALE A SPOLETO, IN BASILICATA PRONTI AD ACCOGLIERE I PIU’ PICCOLI AGRITURISTI

Martedì, 21 febbraio 2017

L’Assemblea nazionale di Turismo Verde – Agenzia agrituristica della Cia - che si terrà mercoledì 22 febbraio a Spoleto, in provincia di Perugia, ha un significato particolare come evidenzia il tema centrale: "Agriturismo presidio del territorio, pilastro per la ricostruzione".  A sottolinearlo è Turismo Verde-Cia Basilicata che parteciperà con una delegazione di titolari di agriturismi per rinnovare solidarietà e impegno ai colleghi delle regioni del centro Italia colpiti dal sisma che  non ha provocato solo danni strutturali enormi ad abitazioni, edifici pubblici e attività produttive; altrettanto drammatici sono i danni indiretti, come il crollo verticale dei turisti anche nelle aree molto lontane dal cratere, con prenotazioni e flussi diminuiti fino al 50%. Ma nonostante le difficoltà, gli agriturismi resistono in aree in cui la vocazione rurale è fortissima.

Gli agriturismi lucani si preparano alla stagione 2017 che l’Onu ha proclamato “anno del turismo responsabile” con l’invito alle famiglie a riscoprire la vacanza rurale. E lo confermano gli stessi agriturismi, adesso più attrezzati ad accogliere piccoli e grandi visitatori in luoghi senza tempo dove assaporare con calma i piaceri più autentici.

Le Fattorie Didattiche che aderiscono a Turismo Verde Basilicata sono 18 di cui 10 in provincia di Matera e 8 in quella di Potenza. L’animazione didattica in fattoria è una realtà in crescita nelle fattorie didattiche delle due province. Nelle nostre aziende – è scritto nel comunicato - sono attivi laboratori per la produzione dell'olio e del vino, dei formaggi e dei salumi. Fonte alternativa di entrate per l'azienda agricola e laboratorio per far crescere nuove professioni. Gli imprenditori agricoli e le loro famiglie offrono occasioni per osservare e conoscere la realtà viva dell’azienda agricola e dell’ambiente rurale e anche la possibilità di entrare a contatto con agnelli e pecore, animali allevati nella zona. 

“Le Fattorie didattiche – sottolinea Turismo Verde - sono il luogo della conoscenza, dell’esperienza, di produzione dell’agri-cultura. Avvicinarsi all’agricoltura sperimentando di essere ‘coltivatori per un giorno’, guardando dal vivo il percorso del cibo dalla terra alla tavola, producendo magari con le nostre mani buoni prodotti, ci fa avvicinare con maggior consapevolezza a una corretta educazione alimentare e al mangiar sano  ricordando che quello che mettiamo nel nostro corpo diventa quello che siamo”. Ed è questo il ruolo che con impegno e dedizione si sono assunti gli agricoltori di Cia e in particolare i giovani agricoltori di Agia. Il valore della terra, il ruolo dell’impresa agricola, la cultura del bello e del buono raccontata ai bambini con le Fattorie didattiche e gli agri-nido. Questa è una delle frontiere più importanti e decisive dell’agricoltura multifunzionale che è al centro dell’azione della Cia. E non c’è dubbio che le imprese giovani siano le più sensibili a queste tematiche. 

“L’obiettivo – evidenzia Turismo Verde – è di valorizzare le aziende agricole come luoghi ricchi di sapere, oltre che di tradizioni popolari e culturali, in grado di rafforzare il senso di appartenenza e d’identità territoriale. L’esperienza avviata già da alcuni anni con visite guidate di scolaresche presso aziende agricole e agrituristiche selezionate, spesso in alternativa alle “classiche” gite scolastiche, ha dato risultati importanti anche per promuovere il consumo consapevole dei prodotti alimentari, in particolare delle produzioni tradizionali e tipiche della Basilicata, attraverso la rete delle fattorie didattiche, avendo come destinatari gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, gli insegnanti, i genitori, pur non escludendo un’utenza diversificata. La fattoria, quindi, è posta al centro del programma quale luogo simbolo dell’identità del territorio e strumento di educazione alimentare, oltre che espressione del ruolo multifunzionale dell’azienda agricola, in relazione ad un’integrazione del reddito

 

 

Il simpatico decalogo del piccolo turista responsabile sulla base delle esperienze proposte dagli agriturismi italiani:

 

1. Partecipa a una fattoria didattica. Impara qualcosa di nuovo e di diverso di cui fare tesoro nel resto dell’anno.
2. Più cielo meno cellulare. Osserva i colori della natura, le montagne e il mare. Gli occhi non si stancano mai.
3. Metti le mani in pasta. Prepara con mamma e papà o in compagnia dello staff dell’agriturismo, dolci biscottini e gustose frittelle.
4. Passeggia, esplora, domanda. Sulla spiaggia o sui monti non fa differenza, cammina a piccoli passi e se vedi qualcosa di bello che ti incuriosisce, fermati e chiedi: "Cos’è?".
5. Scegli un asinello per amico. Di questi animali ci si può fidare perché i loro occhi sono sulla stessa linea dello sguardo dei bambini.
6. Vai in bici, con il caschetto. Andare su due ruote accresce il senso di autonomia, invita alla scoperta e non inquina.
7. Il gioco dei rifiuti. Anche la raccolta differenziata può essere un gioco, soprattutto se si è bambini. Questo lo metto qua, quest’altro lo sposto là…
8. Mangia più frutta. Non c’è niente di più sostenibile che gustare il cibo della natura. Ma impara a distinguere le varietà!
9. Ascolta il bosco. La natura parla perché è viva, è abitata e racconta tante storie: basta tendere l’orecchio. 
10. Gioca. In vacanza si gioca. Punto. Fallo all’aria aperta con i tanti nuovi amici che incontri. Salta, cadi e rialzati sempre.

 

 
Cia: quattro cucchiai al giorno di olio riducono rischio malattie cardiache

Giovedì, 16 febbraio 2017

Quattro cucchiai al giorno di olio extravergine di oliva migliorano gli effetti protettivi per il cuore del colesterolo 'buono' (Hdl), cosa che riduce il rischio di malattie cardiache e ictus. È quanto emerge da una ricerca dell'Hospital del Mar Medical Research Institute, a Barcellona, pubblicata sulla rivista Circulation. Siamo di fronte ad un nuovo rapporto scientifico – commenta la Cia di Basilicata – della funzione salva-vita dell’olio all’interno della dieta mediterranea di cui è uno degli ingredienti cardine, un toccasana per il cuore.

Dieta mediterranea come sinonimo di salubrità e longevità, una preziosa alleata per contrastare l’insorgenza di malattie cerebrovascolari, come ictus e infarti. La Cia evidenzia la prevalenza di giovani lucani (di età 18 anni ed oltre) in condizione di sovrappeso pari, nel 2014, a 39,0% (valore nazionale 36,2%). Nell’arco temporale 2005-2015, i dati della Basilicata risultano tutti maggiori rispetto ai valori Italia e presentano un andamento altalenante. La prevalenza di persone di età 18 anni ed oltre obese è pari, nel 2015, a 11,5% (valore nazionale 10,2%). La Cia lucana intende pertanto Intensificare le visite di scolaresche alle Fattorie Didattiche; realizzare laboratori e lezioni nelle scuole di educazione alimentare; rilanciare il programma "Frutta nelle scuole".

 

L'impegno della Cia per la qualità e la sicurezza alimentare a tutela dei consumatori, soprattutto bambini, è ribadito da Paolo Carbone, dirigente regionale, che ricorda -tra le tante iniziative promosse- l'accordo tra la Confederazione e i medici di famiglia tesa a un'alimentazione sana e corretta indispensabile anche per prevenire malattie; le Fattorie Didattiche e più di recente le Fattorie Sportive con programmi specifici di alimentazione per quanti praticano sport non esclusivamente agonistico. Oltre ad accrescere l’attrattività degli agriturismi, autentici tempi del mangiare sano, mangiare mediterraneo.

 

"La qualità dei prodotti, la loro tipicità, la sicurezza alimentare -sottolinea Carbone- hanno sempre rappresentato per la Cia un elemento cardine della sua strategia a tutela della salute pubblica. La Confederazione vuole, così, promuovere e rilanciare la tipicità dei prodotti italiani, da tutti riconosciuti come elementi importanti per una dieta ideale come quella mediterranea. Azioni tese, quindi, a prevenire e a ridurre i rischi di una cattiva alimentazione".

D'altra parte, "la ricchezza delle nostre tradizioni agricolo-alimentari garantisce -continua Carbone- una risposta più che sufficiente non solo per tutti i gusti, ma anche per tutte le necessità dietologiche, siano esse per il mantenimento di uno stato di benessere che per i fini più squisitamente terapeutici". Il dirigente di Cia Basilicata ribadisce la necessità di rilanciare il consumo tra i bambini di frutta e verdura fresca e trasformata e di altri prodotti come succhi e spremute per contribuire alla lotta contro l'obesità infantile e migliorare le loro abitudini alimentari. E' l'obiettivo del programma europeo "Frutta nelle scuole", che in regione è attuato in circa 120 plessi scolastici delle due province lucane e interessa oltre 25 mila alunni.

 

E per tornare all’olio domani venerdì 17 ad Albano di Lucania (Frantoio Oleario Fontana dei Santi) nuovo incontro promosso da Oprol (Organizzazione Produttor Olivicoli Lucani) aderente a Cia Basilicata. Docente Stefania D’Alessandro, capo panel riconosciuto dal MiPAAF. L’incontro formativo ha l’obiettivo di fornire le conoscenze basilari dell’analisi sensoriale e della tecnica di degustazione degli oli extra-vergini d’oliva necessarie al riconoscimento della qualità ai fini di un acquisto consapevole e di un corretto uso in cucina del prodotto. Nel corso del panel test, insieme ad esperti del settore, si affronteranno sinteticamente tutti gli argomenti inerenti la filiera olivo-olio, quali la chimica dell’olio, la qualità, la trasformazione, la commercializzazione, la normativa e l’abbinamento degli oli in cucina.

 

 
INCONTRO FORMATIVO SULLA DEGUSTAZIONE E DIFFERENZIAZIONE DEGLI OLI EXTRAVERGINI DI OLIVA

Martedì, 14 febbraio 2017

 
Assicurazioni agricole: Cia, passo importante da Mipaaf

Martedì, 14 febbraio 2017
L’annuncio del Ministro del Mipaaf Martina che entro la fine del mese di febbraio si procederà ad effettuare i primi pagamenti dei contributi sulle assicurazioni agricole agevolate nell'ambito del Programma di sviluppo rurale nazionale 2014-2020 raccoglie una sollecitazione della Cia tanto più attuale alla luce dei danni provocati dalle gelate e dalla neve nel mese di gennaio soprattutto nel Metapontino. E’ il commento del presidente regionale vicario della Cia lucana Nicola Serio riferendo che le domande di pagamento già presentate ad Agea ad oggi ammontano a quasi 25.000 per un importo concedibile di circa 32,6 milioni di euro. La campagna assicurativa 2015 ha portato alla sottoscrizione di oltre 153mila polizze agricole agevolate. A fronte delle polizze sottoscritte, sono stati presentati dalle aziende beneficiarie circa 120.000 Piani assicurativi individuali (PAI).
Per quanto riguarda la campagna assicurativa 2016, il relativo bando sarà pubblicato entro fine febbraio, mentre per i primi giorni di marzo 2017 è previsto il rilascio dei Piani assicurativi individuali (PAI) propedeutici alla stipula delle polizze 2017. Superata questa fase di avvio del nuovo sistema, verranno sviluppate ulteriori semplificazioni finalizzate a snellire gli adempimenti burocratici a carico degli agricoltori e delle amministrazioni.
L'obiettivo è quello di consentire alle aziende agricole di utilizzare tutte le opportunità introdotte con la riforma della politica agricola comune varata nel 2015 garantendo l'accesso agli strumenti di gestione del rischio da parte delle aziende agricole per utilizzare.
Per il futuro, la nostra proposta – dice Serio - è di costituire un fondo assicurativo per tutelare le aziende agricole dagli eventi naturali e dalle crisi di mercato, in parte coperto dalla fiscalità generale ed in parte dai fondi del PSR. Un ulteriore passaggio particolarmente atteso dai nostri agricoltori è la modifica del piano assicurativo agricolo. L’attuale piano infatti non coglie le criticità che erano state più volte evidenziate dalla Cia e dall'Associazione nazionale dei Condifesa. Avevamo presentato poche proposte -continua- ragionevoli e recepibili, ovviamente tutte volte a rendere lo strumento assicurativo agevolato più fruibile e corrispondente alle esigenze degli agricoltori che si vogliono tutelare. In sostanza insistiamo sulla semplificazione per la determinazione delle procedure e delle rese, sulla flessibilità nella costruzione della tipologia assicurativa e sulla revisione del meccanismo di definizione del contributo ammissibile. Il rischio da scongiurare è che si disincentivi il ricorso allo strumento assicurativo in un momento in cui si ha già chiara l'inversione di tendenza seppur lieve, volumi assicurati in calo a far data dal 2015, mentre invece l'obiettivo che ci vogliamo dare – dice il dirigente della Cia- è ampliare tutto il sistema.

 
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