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PONTI PRIMAVERA: LE “CASE DI CAMPAGNA” (AGRITURISMI) SI PREPARANO AD ACCOGLIERE GLI OSPITI DELLA CITTA’

Martedì, 24 aprile 2018

I ponti di primavera, oltre alla Festa di Liberazione, sono l’occasione del ritorno alla “casa di campagna”. Turismo Verde, Agenzia agrituristica della Cia-Agricoltori Basilicata, registra già prime significative prenotazioni con una crescita di pernottamenti e quindi non solo di posti a tavola.  Le previsioni per i 157 agriturismi lucani sono di un incremento di ospiti tra il 5-7%  superando, almeno per il prossimo fine settimana sino al lungo ponte del Primo Maggio, la permanenza media stagionale che è di 3,1 giorni. I numeri di posti letto complessivi nelle 137 strutture che offrono ricettività sono circa 2.600 per un ammontare di giornate letto disponibili di poco meno di 800 mila con una buona performance di quantità rispetto ad un movimento tra arrivi e presenze che è ancora al di sotto delle 100 mila unità l’anno e che – evidenzia Turismo Verde – offre ampi margini di miglioramento. Il boom di ospiti è comunque atteso a tavola (il potenziale è di 9mila coperti) per i tradizionali pasti della cucina contadina garantiti dagli Agrichef, secondo il progetto degli “Agrichef” lanciato in occasione di Expo 2015 che parte da un’ idea di cooperazione tra aziende agricole a tutto vantaggio del consumatore. Produrre un’alleanza tra chi consuma e chi produce fondata su comuni valori sta alla base anche del progetto sula tutela della biodiversità e la diffusone dei prodotti tipici locali. Ad avvantaggiarsi del richiamo della giornata in campagna gli agriturismi più vicini alle città come quelli del Melandro. All’agriturismo” Il Cerro 1848″ di Picerno (Strada Convento Montagna) puntano sui menù primaverili. I prodotti della nostra terra e di stagione – dicono i titolari di Picerno -  cucinati con arte, passione , semplicità. E poi escursioni ,didattica, animazione per bimbi ,visite guidate per spesa in campagna ,possibilità di B&B. È solo merito dei nostri operatori agrituristici l’aver recuperato e riqualificato le vecchie cascine, le masserie – sottolinea Paolo Carbone della Cia- cioè molto del patrimonio edilizio rurale tutelando le peculiarità paesaggistiche. L’aver sostenuto le produzioni tipiche, di qualità, la biodiversità con il recupero di varietà antiche e le connesse tradizioni enogastronomiche, riscoprendo le vecchie ricette che in campagna si sono tramandate di generazione in generazione. Il bravo imprenditore, e la sua famiglia, i collaboratori, hanno la capacità e la professionalità per rendere più piacevole il soggiorno in agriturismo, nella sua accezione più classica, mettono subito a proprio agio gli ospiti: li aiutano nella scelta del piatto, descrivendo ogni singolo particolare degli ingredienti fin dalla loro produzione in azienda e nel territorio locale.  L’operatore agrituristico – aggiunge Nicola Figliuolo della Cia - è felice di raccontare, nella sua semplicità e alcune volte anche nel suo dialetto, la storia della sua azienda, della sua famiglia, delle camere che accoglieranno l’ospite; il tutto in una atmosfera familiare, calda e accogliente, ma allo stesso tempo discreta, che invoglia alla conversazione anche tra commensali e ospiti in generale. E la primavera inoltrata è la stagione più bella per una breve vacanza in campagna. Da aprile a giugno l’agriturismo è immerso in un verde quasi abbagliante, l’orto è il giardino sono pieni di colori e le nuove piantine si preparano alla produzione di fiori e ortaggi estivi,  i bambini possono correre e giocare liberamente nel grande giardino e dar da mangiare agli animali , la cucina è in fermento con tutti i piatti della nuova stagione, siano essi nuove proposte o confortanti tradizioni.

Il progetto degli “Agrichef” lanciato in occasione di Expo 2015 – si legge in una nota – parte da un’ idea di cooperazione tra aziende agricole a tutto vantaggio del consumatore. Produrre un’alleanza tra chi consuma e chi produce fondata su comuni valori sta alla base anche del progetto sula tutela della biodiversità e la diffusone dei prodotti biologici.

Ma chi è l'Agrichef? Intanto si tratta di una definizione che vanta già innumerevoli casi d'imitazione (ma il marchio originale depositato è della Cia). Quelli che hanno ottenuto il riconoscimento sono un centinaio finora. L'Agrichef è un cuoco/cuoca di comprovata abilità ed esperienza che esercita il suo mestiere all'interno della cucina dell'agriturismo. Può essere il titolare d'azienda, un elemento della famiglia ma anche un esterno che però si impegna a trasformare principalmente produzioni agricole aziendali, o di prossimità, nel rispetto della stagionalità e utilizza nella realizzazione delle pietanze ingredienti legati alla tutela della biodiversità. Questo per favorire, attraverso il consumo di specifici prodotti, la costante coltivazione dei medesimi preservandoli dal rischio dell'estinzione. Un processo virtuoso, quindi, per l'agricoltura nel suo complesso, che rifugge la standardizzazione delle produzioni, mirando all'esaltazione delle differenze anche a discapito delle convenienze sulle rese "quali-quantitative".

A poca distanza potrete godere della tranquillità dei borghi Sono 800 mila gli italiani e gli stranieri che mangeranno in agriturismo durante il lungo ponte del 25 aprile. E' quanto emerge da una stima della Coldiretti sulla base delle prenotazioni ricevute dalle aziende di Campagna Amica in occasione della Festa della Liberazione. A spingere le presenze in campagna, sottolinea la Coldiretti, sono le positive previsioni meteo che condizionano la scelta del 79% dei vacanzieri secondo l'indagine Coldiretti/Ixe'. Molte delle 23 mila aziende agrituristiche si sono attrezzate offrendo, non solo pasti e alloggio, ma anche colazioni al sacco o la semplice messa a disposizione spazi per picnic, tende, roulotte e camper, per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia. La capacità di mantenere inalterate le tradizioni alimentari nel tempo con menu locali a base prodotti di stagione a chilometri zero e biologici, secondo la Coldiretti, è la qualità più apprezzata dagli ospiti ma sta crescendo l'offerta di servizi aggiuntivi.

Nelle aziende agricole sono sempre più spesso offerti programmi ricreativi come l'equitazione, il tiro con l'arco, il trekking ma non mancano attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici ma anche corsi di cucina o di orticoltura.

Senza timore di essere smentiti possiamo dire che la primavera inoltrata è la stagione più bella per una breve vacanza in campagna, ancor di più se sceglierete proprio La Casa di Campagna per un soggiorno durante i ponti di primavera!
Da aprile a giugno l’agriturismo è immerso in un verde quasi abbagliante, l’orto è il giardino sono pieni di colori e le nuove piantine si preparano alla produzione di fiori e ortaggi estivi,  i bambini possono correre e giocare liberamente nel grande giardino e dar da mangiare agli animali , la cucina è in fermento con tutti i piatti della nuova stagione, siano essi nuove proposte o confortanti tradizioni…

A poca distanza potrete godere della tranquillità dei borghi affacciati sul Lago Trasimeno con i battelli pronti a portarvi all’Isola Polvese e Maggiore, dei capolavori delle città d’arte quali Perugia e Assisi , di una pausa golosa alla Casa del Cioccolato o di una giornata attiva con i bambini alla Città della Domenica… ce n’è davvero per tutti i gusti!

Vi abbiamo incuriositi? E allora correte a prenotare, i ponti di primavera si avvicinano e  noi vi aspettiamo!

I prodotti della nostra agricoltura cucinati con arte,passione ,semplicità .Escursioni ,didattica, animazione per bimbi ,visite guidate per spesa in campagna ,possibilità di B&B.

Cresce non solo di quantità ma anche di qualità l’offerta agrituristica nel Melandro. Lo sottolinea Turismo Verde, Agenzia Agrituristica della Cia annunciando che l’ultima adesione alla rete del turismo rurale è venuta dall’agriturismo” IL CERRO 1848″ di Picerno (S.da Convento Montagna). Sono soprattutto le aree rurali limitrofe al capoluogo – si legge nella nota – che esercitano un grande ruolo di attrazione per quella che abbiamo definito la “casa in campagna” dei cittadini, specie potentini.  “È solo merito dei nostri operatori agrituristici l’aver recuperato e riqualificato le vecchie cascine, le masserie –dice Paolo Carbone della Cia- cioè molto del patrimonio edilizio rurale tutelando le peculiarità paesaggistiche. L’aver sostenuto le produzioni tipiche, di qualità, la biodiversità con il recupero di varietà antiche e le connesse tradizioni enogastronomiche, riscoprendo le vecchie ricette che in campagna si sono tramandate di generazione in generazione. Il bravo imprenditore, e la sua famiglia, i collaboratori, hanno la capacità e la professionalità per rendere più piacevole il soggiorno in agriturismo, nella sua accezione più classica, mettono subito a proprio agio gli ospiti: li aiutano nella scelta del piatto, descrivendo ogni singolo particolare degli ingredienti fin dalla loro produzione in azienda e nel territorio locale. L’operatore agrituristico è felice di raccontare (nella sua semplicità e alcune volte anche nel suo dialetto) la storia della sua azienda, della sua famiglia, delle camere che accoglieranno l’ospite; il tutto in una atmosfera familiare, calda e accogliente, ma allo stesso tempo discreta, che invoglia alla conversazione anche tra commensali e ospiti in generale”. Adesso Turismo Vede guarda alla nuova fase di promozione dell’agriturismo lucano e di sviluppo del turismo rurale attraverso l’adeguamento della legislazione regionale e misure efficaci da prevedere nel nuovo PSR 2014-2020. Tutti i titolari di agriturismi puntano a incrementare i servizi, anche attraverso l’introduzione di un marchio di qualità e il relativo disciplinare con l’obiettivo di migliorare i servizi offerti agli ospiti, garantendo un livello superiore alla norma. Il disciplinare -spiega Carbone – dovrebbe contenere e codificare tutti i servizi che le strutture ricettive possono offrire agli ospiti, come ad esempio la gestione di un sito web, servizi ricreativi e sportivi, l’organizzazione di una rete di agriturismi di cui almeno la metà siano in grado di offrire ristorazione o effettuino la vendita diretta dei prodotti aziendali. Per il Melandro – conclude la nota – è una formidabile opportunità di crescita socio-economica e direttamente di multifunzionalità dell’azienda agricola.

Turismo Verde Basilicata, agenzia agrituristica della Cia, riferendo che anche per la stagione turistica 2016 l’agriturismo rappresenta una delle tipologie più gettonate da quanti decidono di trascorrere qualche giorno di vacanza. L’andamento inizialmente “lento” delle prenotazioni per luglio è stato però recuperato grazie al last minute. Una tendenza sempre più presente, legata al fatto che la valutazione attenta delle condizioni meteo è divenuta un fattore determinante nella scelta della vacanza sulla spiaggia come in campagna. Così per la penultima domenica di luglio se i lucani appassionati del mare sono “tradizionalisti” - con i lidi di Metaponto al primo posto - per gli amanti della campagna, la tendenza è la ricerca del nuovo. Una tendenza – precisa Turismo Verde – che si spiega da una parte con la calura opprimente che spinge a lasciare la casa di città per andare in quella di campagna (chi non ce l'ha, l'agriturismo più vicino) e dall'altra di cibi freschi. La cucina agrituristica d'estate è profondamente diversa da quella delle altre stagioni. E' in fondo la “ricetta” della gastronomia contadina che segue la stagionalità e propone piatti solo con i prodotti di stagione. A beneficiare della corsa alla campagna è l’offerta agrituristica più vicina al capoluogo nel Melandro arricchita di recente dall’agriturismo” Il Cerro 1848″ di Picerno (S.da Convento Montagna). Sono soprattutto le aree rurali limitrofe al capoluogo – si legge nella nota – che esercitano un grande ruolo di attrazione per quella che abbiamo definito la “casa in campagna” dei cittadini, specie potentini. I piatti – dai tradizionali strascinati conditi con i cruschi o con i funghi, all'arrosto misto alla brace – sottolineano al “Cerro 1948” hanno rivisitazioni estive in modo da renderli più freschi, oltre ad utilizzare i prodotti dell'orto. Poi le escursioni nel bosco, i laboratori didattici e le donne possono imparare dalle agri-chef i segreti del mangiare bene contadino. La novità nella cucina degli agriturismi associati a Turismo Verde sono gli agri-chef, in gran parte donne, che propongono menù rielaborati come quelli della via Herculea. E Picerno è tappa obbligata dei menù rielaborati tra tradizione, storia, cultura e sapori. L’agriturismo diventa così – sottolinea Turismo Verde – il primo strumento di una narrazione in grado di veicolare e commercializzare meglio produzioni di qualità e territori. L’obiettivo è quello di promuovere il territorio attraverso il turismo, le produzioni agricole e le attività agroalimentari e mira a far sintesi tra chi, a vario titolo, si occupa di valorizzazione dei prodotti tipici. E' solo merito dei nostri operatori agrituristici come nel caso fortemente simbolico di Picerno l’aver recuperato e riqualificato le vecchie cascine, le masserie – aggiunge l’agenzia agrituristica della Cia - cioè molto del patrimonio edilizio rurale tutelando le peculiarità paesaggistiche. L’aver sostenuto le produzioni tipiche, di qualità, la biodiversità con il recupero di varietà antiche e le connesse tradizioni enogastronomiche, riscoprendo le vecchie ricette che in campagna si sono tramandate di generazione in generazione. Il bravo imprenditore, e la sua famiglia, i collaboratori, hanno la capacità e la professionalità per rendere più piacevole il soggiorno in agriturismo, nella sua accezione più classica, mettono subito a proprio agio gli ospiti: li aiutano nella scelta del piatto, descrivendo ogni singolo particolare degli ingredienti fin dalla loro produzione in azienda e nel territorio locale. L’operatore agrituristico, come accade a Picerno, è felice di raccontare (nella sua semplicità e alcune volte anche nel suo dialetto) la storia della sua azienda, della sua famiglia, delle camere che accoglieranno l’ospite; il tutto in una atmosfera familiare, calda e accogliente, ma allo stesso tempo discreta, che invoglia alla conversazione anche tra commensali e ospiti in generale.

 
CIA A POTENZA: PASSEGGIATA PER LA SALUTE CON FRUTTA FRESCA

Sabato, 21 aprile 2018

Alla passeggiata per la salute nel Parco Europa Unita, al rione Poggio Tre Galli, che ha concluso il convegno “Strategie non farmacologiche per la prevenzione e cura del diabete mellito” promosso dall’ Azienda Sanitaria Potenza e da Alad/Fand (Associazione Lucana Assistenza Diabetici) la Cia-Agricoltori ha contribuito con stand di frutta fresca di stagione proveniente dal Metapontino, in continuità con i progetti di educazione alimentare e di prevenzione alla salute attraverso il “mangiare sano mangiare lucano”.

Abbiamo aderito – spiega Paolo Carbone della Cia - con il preciso obiettivo di dare il nostro contributo per innalzare il livello di consapevolezza e di conoscenza dei consumatori in materia di alimentazione e produzioni agricole. Per noi è una grande occasione per stare a contatto con le persone, fornendo informazioni e promuovendo contestualmente il consumo di prodotti salubri e buoni. La nostra agricoltura è ricca di produzioni e varietà di frutta e verdura, ma i consumi interni sono in continua flessione. Rispetto a quarant'anni fa gli italiani mangiano quasi un terzo in meno di ortofrutta. Questo dato ci allarma sia in termini economici per il settore, ma soprattutto per l'impatto che questo comportamento alimentare ha direttamente sulla salute pubblica.

«Quando si tratta di scegliere lo smartphone o il tablet da acquistare – continua – cerchiamo di prendere il meglio, la stessa cosa non si può sempre dire quando scegliamo cosa portare sulle nostre tavole, qui anzi vige la legge del prezzo più basso a scapito di chi produce eccellenze e, soprattutto, della nostra salute. La qualità dei prodotti, la loro tipicità, la sicurezza alimentare hanno sempre rappresentato per la Cia un elemento cardine della sua strategia a tutela della salute pubblica, dei consumatori. La Cia vuole, così, promuovere la salute e far conoscere e rilanciare la tipicità dei prodotti italiani, da tutti riconosciuti come elementi importanti per una dieta ideale quella mediterranea. Azioni tese, quindi, a prevenire e a ridurre i rischi di una cattiva alimentazione. D’altra parte, la ricchezza delle nostre tradizioni agricolo-alimentari garantisce –continua - una risposta più che sufficiente non solo per tutti i gusti, ma anche per tutte le necessità dietologiche, siano esse per il mantenimento di uno stato di benessere che per i fini più squisitamente terapeutici. Carbone ribadisce la necessità di rilanciare il consumo tra i bambini di frutta e verdura fresca e trasformata e di altri prodotti come succhi e spremute per contribuire alla lotta contro l'obesità infantile e migliorare le loro abitudini alimentari.

 
ANP-CIA: INIZIATIVE PER RILANCIARE VERTENZA PENSIONI AGRICOLTORI

Venerdì. 13/04/2018

Rilanciare la vertenza pensioni in Italia e in Basilicata quale primo e ineludibile impegno da riproporre e avanzare con fermezza al prossimo Governo del Paese; riproporre l'adeguamento degli assegni minimi che riguardano circa 13 milioni di pensionati che percepiscono meno di 1.000 euro e che in  Italia sono il 71% delle pensioni totali e in Basilicata, purtroppo, sono del 3,5% in più della media nazionale e per le donne di oltre il 5%, a testimonianza di una situazione di disagio che continua a caratterizzare la società e i Pensionati Lucani in forma decisamente più accentuata che nel resto del Paese. Sono queste le priorità individuate dalla Direzione Regionale dell'ANP (Associazione Nazionale Pensionati) CIA Basilicata che si è riunita a Villa d’Agri.

I lavori, alla presenza del presidente ANP Basilicata Domenico Guaragna e del direttore provinciale di Potenza CIA Giovanna Perruolo, sono stati conclusi dl Coordinatore regionale CIA Donato Distefano.

La riunione è stata l’occasione per compiere analisi e valutazione sullo stato sociale e problematiche legate ai Pensionati e agli Anziani in Basilicata; discutere il programma 2018 dell’ANP in Basilicata ed esaminare i dati del sistema pensionistico e della situazione specifica in Basilicata.

Rispetto ai punti la discussione è stato definito un documento finale che ha ripreso posizioni e proposte note e da tempo avanzate dall'ANP che oltre alla “vertenza pensioni” riguardano la necessità di rilanciare i centri di aggregazione intergenerazionali in tutti i comuni lucani e il CUPLA Basilicata.

L’ANP ha deciso di predisporre una puntuale e qualificata campagna di assistenza e consulenza tramite il CAF pensionati CIA dislocati su tutti gli uffici CIA in Basilicata, per tutti gli adempimenti in scadenza nei prossimi mesi per far in modo che in particolare i pensionati assolvano puntualmente a quanto previsto in materia reddituale e di certificazione dello stato economico-patrimoniale allo scopo di  fruire di ogni beneficio, agevolazione e/o diritti nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia.

 
INCENDIO APOFRUIT SCANZANO JONICO: SOLIDARIETA’ E VICINANZA CIA MATERA AD IMPRENDITORI ASSOCIATI

Mercoledì, 11 aprile 2018

Solidarietà e vicinanza agli imprenditori agricoli associati all’Aprofuit di Scanzano Jonico, impresa cooperativa specializzata nella produzione di prodotti ortofrutticoli italiani di qualità, sono espressi dalla Cia-Agricoltori di Matera a seguito dell’incendio che nella nottata di ieri ha interessato il recinto dello stabilimento che opera nel Metapontino.
In attesa che le indagini degli organi di Polizia e della magistratura confermino la natura dell’incendio che, secondo le prime notizie, sarebbe di natura dolosa, la Cia si dice preoccupata per quanto è accaduto.
L’impegno della confederazione – è scritto nella nota – è rivolto ad affermare le condizioni di legalità e serenità degli operatori agricoli attraverso il rafforzamento di ogni strumento di sorveglianza e prevenzione di atti criminali che, purtroppo, in quest’area della Basilicata, nel corso degli anni si sono ripetuti a danno degli imprenditori agricoli. Come già accaduto per episodi analoghi, le sedi della Cia del Metapontino sono attivate a svolgere compiti di assistenza agli agricoltori.

 
CIA: PERRUOLO A POTENZA E BORRACCIA A MATERA NUOVE DIRETTRICI

Martedì, 13 marzo 2018

Giovanna Perruolo per Potenza e Maria Teresa Borraccia per Matera sono le due nuove direttrici della Cia-Agricoltori. La Confederazione degli agricoltori lucani non poteva scegliere giornata più significativa per le donne (ieri 8 marzo) per procedere alla nomina di due dirigenti che hanno una lunga esperienza di vita associativa e di impegno sociale e civile a partire da Donne in Campo sino ad altre responsabilità organizzative ricoperte da anni sui territori. Un segnale che almeno nella Cia la parità di genere non è un elemento formale, nel solco storico della “gloriosa” Alleanza dei Contadini con Angelina Miglionico, un punto di riferimento per il mondo agricolo della Basilicata, continuando a riconoscere alle donne incarichi di grande responsabilità ai vari livelli territoriali.

La nuova governance della Cia-Agricoltori di Basilicata, testimone dei valori e della storia della Confederazione, radicata nel territorio che celebra quest’anno il 40ennale di vita associativa, si basa su due strutture provinciali (a Potenza il Presidente è Giannino Lorusso produttore zootecnico di Avigliano, a Matera Giuseppe Stasi, produttore ortofrutticolo del Metapontino) e si articola su 6 Poli di servizi 4 a Potenza e 2 a Materia e 18 strutture zonali (12 in provincia di Potenza e 6 in quella di Matera) e oltre 40 uffici comunali, oltre ad un coordinamento regionale che ha funzioni di raccordo dell’azione sindacale e di progetto rurale, con tutte le sue articolazioni di sistema, dalle Associazioni di persone Donne, Giovani e Pensionati, i Gie (Gruppi di interesse economico per comparto di prodotto) e gli Istituti e le società di servizi, guarda e intende governare il cambiamento e attuare i processi di consolidamento dell’azienda agricola nelle campagne lucane. Al centro restano gli uffici comunali front office erogatori di servizi alle comunità locale e il primo luogo di confronto e di azione

Con le recenti assemblee provinciali di Potenza e di Matera della Cia-Agricoltori Italiani, il “Sindacato del Territorio”, si innova e si appresta a misurarsi e governare le nuove sfide che riguardano il comparto agricolo e rurale anche in Basilicata.

L’obiettivo centrale dell’evoluzione organizzativa – è stato spiegato - è sintetizzabile intorno ai temi impresa-territorio-mercato e oggi sempre più nel paradigma innovazione e sostenibilità, attraverso l’impegno a continuare a lavorare per offrire soluzioni sempre più concrete e vicine ai fabbisogni reali degli ‎imprenditori agricoli, attraverso servizi mirati, innovativi e integrati e in grado di dare prospettive e futuro ai nostri territori. Poiché i servizi e la consulenza sono alla base di una efficace e moderna un'organizzazione imprenditoriale, - questo sarà l’incarico delle squadre di funzionari-consulenti coordinate da Perruolo e Borraccia – si punterà a governare la complessità, efficientare i servizi, semplificare le procedure di processo e di prodotto.

 

 

 
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