Benvenuto in CIA Basilicata
OLIVO: una giornata di studio a Grassano

Venerdì, 28 luglio 2017

Le innovazioni tecnico-scientifiche relative alla difesa sostenibile dell’olivo sono state illustrate a Grassano in una giornata di studio promossa in collaborazione tra Regione Basilicata, Alsia, Comune di Grassano, Oprol-Cia e la società Dow Agrosciences.

Nell’incontro sono stati affrontati temi specifici sui metodi di controllo della mosca delle olive e sono state presentate le attività dell’Alsia in corso e le innovazioni tecnologiche che la ricerca rende disponibili permettendo di ottimizzare la gestione dell’oliveto con tecniche di agricoltura di precisione.

Le piante di olivo – hanno sostenuto i tecnici dell’Alsia - devono essere tutelate e difese dai parassiti animali e vegetali anche attraverso le nuove tecniche agronomiche e con l’ausilio dei moderni mezzi tecnologici per ottenere un prodotto di elevata qualità. In particolare nel seminario si è fatto riferimento alle infestazioni della mosca olearia (Bactroceraoleae) e alla Xylella fastidiosa, grave patologia che ha colpito gli ulivi del Salento.

Sono stati presentati anche gli aggiornamenti dei disciplinari regionali di produzione integrata per la coltura dell’olivo insieme agli ultimi preparati insetticidi registrati recentemente dalla DOW AgroSciences sulla coltura dell’olivo.

Un incontro – sottolinea una nota di Oprol-Cia – particolarmente attuale per fare il punto con i produttori olivicoli dell’andamento vegetativo. La situazione climatica preoccupa sia per la siccità che per le previsioni di piogge improvvise e abbandonanti con il pericolo della diffusione della mosca delle olive. Si deve perciò intervenire con il supporto dei tecnici per salvaguardare quantità e qualità delle nostre olive più pregiate come quelle della Collina Materana.

Tra gli intervenuti, il sindaco Filippo Luberto, il presidente regionale dell’Oprol, Rocco Pace; Arturo Caponero, Lino Grieco e Giovanni Lacertosa dell’Alsia-Crma,Giampaolo De Stefani di Dow AgroSciences e Giuseppe Nigro dell’Oprol.

Con i suoi circa 30mila ettari coltivati, l’olivo in Basilicata rappresenta la coltura legnosa agraria più diffusa. Le aziende censite nel comparto si aggirano sulle 40mila con una Produzione lorda vendibile di circa 60 milioni di euro e un’incidenza del 5% sull’ intera economia del settore primario.

Per tali motivi le piante di olivo devono essere tutelate e difese dai parassiti animali e vegetali anche attraverso le nuove tecniche agronomiche e con l’ausilio dei moderni mezzi tecnologici per ottenere un prodotto di elevata qualità.

 
OLIVO: una giornata di studio a Grassano

Venerdì, 28 luglio 2017

Le innovazioni tecnico-scientifiche relative alla difesa sostenibile dell’olivo sono state illustrate a Grassano in una giornata di studio promossa in collaborazione tra Regione Basilicata, Alsia, Comune di Grassano, Oprol-Cia e la società Dow Agrosciences.

Nell’incontro sono stati affrontati temi specifici sui metodi di controllo della mosca delle olive e sono state presentate le attività dell’Alsia in corso e le innovazioni tecnologiche che la ricerca rende disponibili permettendo di ottimizzare la gestione dell’oliveto con tecniche di agricoltura di precisione.

Le piante di olivo – hanno sostenuto i tecnici dell’Alsia - devono essere tutelate e difese dai parassiti animali e vegetali anche attraverso le nuove tecniche agronomiche e con l’ausilio dei moderni mezzi tecnologici per ottenere un prodotto di elevata qualità. In particolare nel seminario si è fatto riferimento alle infestazioni della mosca olearia (Bactroceraoleae) e alla Xylella fastidiosa, grave patologia che ha colpito gli ulivi del Salento.

Sono stati presentati anche gli aggiornamenti dei disciplinari regionali di produzione integrata per la coltura dell’olivo insieme agli ultimi preparati insetticidi registrati recentemente dalla DOW AgroSciences sulla coltura dell’olivo.

Un incontro – sottolinea una nota di Oprol-Cia – particolarmente attuale per fare il punto con i produttori olivicoli dell’andamento vegetativo. La situazione climatica preoccupa sia per la siccità che per le previsioni di piogge improvvise e abbandonanti con il pericolo della diffusione della mosca delle olive. Si deve perciò intervenire con il supporto dei tecnici per salvaguardare quantità e qualità delle nostre olive più pregiate come quelle della Collina Materana.

Tra gli intervenuti, il sindaco Filippo Luberto, il presidente regionale dell’Oprol, Rocco Pace; Arturo Caponero, Lino Grieco e Giovanni Lacertosa dell’Alsia-Crma,Giampaolo De Stefani di Dow AgroSciences e Giuseppe Nigro dell’Oprol.

Con i suoi circa 30mila ettari coltivati, l’olivo in Basilicata rappresenta la coltura legnosa agraria più diffusa. Le aziende censite nel comparto si aggirano sulle 40mila con una Produzione lorda vendibile di circa 60 milioni di euro e un’incidenza del 5% sull’ intera economia del settore primario.

Per tali motivi le piante di olivo devono essere tutelate e difese dai parassiti animali e vegetali anche attraverso le nuove tecniche agronomiche e con l’ausilio dei moderni mezzi tecnologici per ottenere un prodotto di elevata qualità.

 
A GRASSANO INCONTRO TECNICO SULLA DIFESA DELLA COLTURA DELL’OLIVO

Martedì. 25 luglio 2017

Un incontro tecnico sulla difesa della coltura dell’olivo è stato organizzato a Grassano (Palazzo Materi) per giovedì 27 luglio prossimo (ore 17) dall’Alsia, dal Comune di Grassano e dall’associazione Oprol-Cia. Nell’incontro - che affronterà temi specifici sui metodi di controllo della mosca delle olive – saranno presentate le attività dell’Alsia in corso e le innovazioni tecnologiche che la ricerca rende disponibili permettendo di ottimizzare la gestione dell’oliveto con tecniche di agricoltura di precisione. Saranno presentati anche gli aggiornamenti dei disciplinari regionali di produzione integrata per la coltura dell’olivo insieme agli ultimi preparati insetticidi registrati recentemente dalla DOW AgroSciences sulla coltura dell’olivo.

Un incontro – sottolinea una nota di Oprol-Cia – particolarmente attuale per fare il punto con i produttori olivicoli dell’andamento vegetativo. La situazione climatica preoccupa sia per la siccità che per le previsioni di piogge improvvise e abbandonanti con il pericolo della diffusione della mosca delle olive. Si deve perciò intervenire con il supporto dei tecnici per salvaguardare quantità e qualità delle nostre olive più pregiate come quelle della Collina Materana.

Sono previsti interventi del sindaco di Grassano Filippo Luberto, del presidente Oprol Rocco Pace, di Ermanno Pennacchio dell’Ufficio Fitosanitario del Dipartimento Agricoltura, del tecnico Oprol Rocco Nigro, dei tecnici Alsia Arturo Caponero, Giovanni Lacertosa e Pasquale Grieco, di Giampaolo Destefani (Dow AgroSciences).

 

 
Difesa sostenibile dell’olivo: attività ed innovazioni

Venerdì, 21 luglio 2017

 
CIA: A POTENZA PRESIDENTE SCANAVINO PRESENTA ORGANIZZAZIONE INTERPROFESSIONALE CARNE BOVINA ITALIANA

Lunedì, 17 luglio 2017

L’Organizzazione Interprofessionale (OI) della carne bovina italiana che segna la più grande realtà di filiera della carne è stata presentata dal presidente nazionale della Cia Dino Scanavino in un’assemblea che si è tenuta a Potenza con la presenza di dirigenti della Cia di Basilicata, Calabria, Campania e Puglia. Gli obiettivi dell’iniziativa, in sintesi: delineare una strategia nazionale condivisa; facilitare le relazioni economiche tra i diversi attori della filiera; favorire la creazione di valore e la sua equa distribuzione lungo la filiera; svolgere varie azioni per la trasparenza del mercato, la sua qualificazione, la promozione al consumo interno ed esterno, la committenza organizzata con il mondo della ricerca. Per dare valore alla organizzazione interprofessionale a Potenza si è parlato anche del progetto di filiera zootecnica italiana che sarà presentato al Ministero nei prossimi mesi con il contributo fondamentale della Siciliani SpA la più importante azienda della industria di macellazione del sud-Italia”

“Il settore della carne bovina – ha evidenziato il presidente Scanavino - è strategico per il nostro Paese, con oltre un terzo dei 10 miliardi di fatturato complessivo del settore e garantisce lavoro a più di 80 mila addetti. Il comparto è in difficoltà per la forte contrazione della domanda, negli ultimi dieci anni ha registrato un crollo pro capite superiore al 30%, anche in presenza di persistenti campagne mediatiche che alimentano una moda anti-carne. La nostra “OI” -ha continuato- rappresenta un deciso salto di qualità rispetto alle esperienze abbozzate nel passato, con una visione strategica ed una cultura economica nuova, adeguata alle sfide del mercato attuale ed alle mutevoli esigenze dei consumatori. Ci vogliono politiche di accompagnamento. Noi – ha aggiunto il presidente della Cia - facciamo la parte degli imprenditori ma se il progetto diventa di interesse nazionale e territoriale e se la politica ci dà una mano è più facile raggiungere l’obiettivo. Da parte nostra abbiamo presentato un progetto di filiera al Ministero per l’avvio di questo percorso finalizzato alla produzione del vitello italiano da carne. Siamo in attesa che i bandi si aprano per potere presentare un progetto che prevede anche un intervento sulle strutture che valorizzi il lavoro di tutti i produttori agricoli della filiera, cosa che accade sempre più raramente”.

Tante le attese ed aspettative anche al Sud. L’economia delle aree interne e montane – hanno sottolineato i dirigenti della Cia delle regioni meridionali - si basa prevalentemente sul comparto agrozootecnico. La creazione di una filiera italiana della zootecnia da carne, ma anche di altri comparti, capace di fornire maggiori garanzie al consumatore e capace di garantire contestualmente una più dignitosa redditività alle aziende consentirebbe anche di continuare a presidiare territori ad alto rischio di spopolamento. In particolare l’attenzione è rivolta allo strumento dell’etichetta necessario per la trasparenza e la tracciabilità degli alimenti, ribadendo però come servano seri piani di filiera per una vera tutela e valorizzazione del Made in Italy. Occorre pertanto insistere sulla qualità, i controlli sull’intera filiera allevamenti-mattatoi-macellerie-aziende di trasformazione-supermercati”.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 5 di 62
Min Max
Sab. sereno 9 20
Dom. nuvoloso 10 19
Lun. molto nuvoloso 6 11
Scegli la città

Chi è online

 24 visitatori online