Benvenuto in CIA Basilicata
EXPO: PROGRAMMA PRESENZA CIA BASILICATA 12-18 MAGGIO

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La Cia della Basilicata sarà presente all'Expo di Milano dal 12 al 18 maggio prossimi nel Padiglione Italia dove la Confederazione Nazionale Agricoltori ha realizzato una specifica location e sarà protagonista di numerosi eventi alternando la partecipazione delle strutture regionali. Sarà l'occasione – spiega Paolo Carbone della Cia lucana – per offrire ai visitatori una vetrina dell'eccellenza delle produzioni agricole locali e per riproporre le nostre “ricette” sulle crisi di settore e i punti di debolezza dell'agro-alimentare lucano. Faremo da soli tanto più – continua – che la Regione non ha inteso coinvolgerci nella sua missione istituzionale all'Expo limitandosi a farci conoscere il programma di iniziative deciso autonomamente. Per noi – dice ancora  Carbone – è l'occasione di un confronto sulla ricerca e l'innovazione da cui il futuro dell'attività dei campi in Basilicata non può prescindere e quindi mettendo in rete i centri ed istituti di ricerca esistenti e l'Unibas con gli altri europei ed internazionali. Purtroppo qualcuno ha dimenticato che solo qualche anno fa Metapontum Agrobios a Pantanello di Bernalda era un centro che ci veniva invidiato persino oltre i confini nazionali. Anche dalla ricerca dipende la tutela e la valorizzazione della biodiversità italiana (un patrimonio unico al mondo visto che il nostro paese in un trentesimo della superficie europea accoglie il 30 per cento delle specie animali e il 50 di quelle vegetali continentali ) attraverso anche l'incremento delle coltivazioni biologiche di cui l'Italia ha la leadership con la Basilicata tra le prime regioni per ettari ed aziende bio è la migliore risposta alla sfida globale che il futuro alimentare pone "in termini di sicurezza alimentare e sviluppo sostenibile che non possono prescindere dalla salvaguardia e dall'evoluzione della biodiversità agraria". Rilanceremo quindi l'idea di una Conferenza Agraria Regionale nella quale tenere una sessione sullo stato della ricerca e una sessione sul nuovo Psr 2014-2020 mettendo già adesso i “paletti” necessari a scongiurare il disimpegno dei fondi comunitari come sta accadendo per il Psr ancora in vigore.
Costruire una nuova consapevolezza universale attorno alla questione alimentare, agricola e ambientale per restituire centralità agli agricoltori e dare valore alla terra – evidenzia la nota - è l'impegno che la Cia assume e porta avanti all'Expo 2015. Sei mesi di iniziative, di proposte, di eventi che sostanziano il progetto complessivo CiainExpo costruito su quattro assi fondamentali: la biodiversità, la cooperazione internazionale, l'affermazione di un agricoltura multiruolo, l'esaltazione delle identità per costruire una rete mondiale che si pone in alterativa alla globalizzazione intesa come omologazione. Con un'ambizione che è anche un impegno programmatico: proporre il modello italiano di agricoltura polifunzionale come indirizzo per lo sviluppo sostenibile. Se dare valore alla terra è l'head line del progetto CiainExpo l'impegno programmatico è quella di restituire centralità sociale, economica e culturale agli agricoltori. Dalla Cia parte l'invito al sistema agricolo e agroalimentare nazionale, europeo e mondiale di costruire un nuovo Rinascimento agricolo proprio secondo l'idea che nel tardo ‘400 animò quell'autentica rivoluzione culturale che fu il Rinascimento italiano capace di influenzare tutta Europa.

Foto Expo 2015

Il Fuorisalone di Cia – Attenzione all'enogastronomia in un fuorisalone unico pensato e prodotto da Cia con gli AGRICHEF. Si tratta di una manifestazione itinerante che è il "Primo festival dell'Agriturismo Italiano". In sostanza Agrichef in Expo nell'arco dei sei mesi farà conoscere la cucina rurale italiana attraverso lo scambio tra cinquanta agriturismi che stano attorno all'area di Expo i quali ospiteranno nei fine settimana altri agriturismo che porteranno ad Expo la loro sapienza gastronomica. A questi la Cia conferirà il premio Agrichef.
Massima attenzione infine all'imprenditoria femminile con la presentazione di 25 storie di imprenditrici di successo associate a Donne in Campo-Cia. Particolarmente innovativo è il progetto Agricatering che ha vinto il concorso per l'imprenditoria femminile We Women For Expo (Spazio Donne) e che vede tra le protagoniste la presidente di Donne in Campo Basilicata Matilde Iungano.

 
CIA verso EXPO 2015

IL TERRITORIO COME DESTINO : L'AGRICOLTURA SOSTENIBILE E LA BIO DIVERSITÀ

 

PRESENTAZIONE DEL VOLUME

"BIORESISTENZE - CITTADINI PER IL TERRITORIO: L'AGRICOLTURA RESPONSABILE"

a cura di Guido Taurus.


FERRANDINA

Palazzo Caputi

29 aprile 2015 - 0re 18,00

CIA verso EXPO 2015 locandina

 
RITORNA ATTUALE LA “CARTA DI MATERA”

"Il territorio come destino", un documento di sintesi del ciclo di iniziative che la Cia-Confederazione Italiana Agricoltori ha portato avanti nell'ultimo anno quale contributo degli agricoltori italiani alla "Carta di Milano", il manifesto programmatico che rappresenterà l'eredità "morale" di Expo 2015, prende le mosse ed ha un’eredità storica nella “Carta di Matera” che la Cia ha lanciato a Matera in occasione della Festa Nazionale dell’Agricoltura 2010.

E’ quanto sottolinea “con orgoglio” una nota della Cia lucana.

Nel nuovo documento "di idee" per la costruzione di un modello economico, sociale e produttivo sostenibile, come nell’intuizione avuta con la “Carta di Matera” insistiamo che di fronte alle sfide del futuro, risulta determinante il valore multifunzionale del settore agricolo, che innesca processi sempre più integrati con l'ambiente, il turismo, la cultura, il welfare. Usare meno risorse per produrre di più con il supporto di ricerca e innovazione; accostare alle filiere dei grandi numeri reti "a maglie strette" adattate ai territori; rovesciare il rapporto città-campagna assumendo una dimensione "multi-ideale".

Con la Carta di Matera – è scritto nella nota – abbiamo voluto dare attuazione ad un vero e proprio "patto con la società" dell'agricoltura italiana, che abbia a riferimento le funzioni produttive, di tutela ambientale e salutistica che il settore agricolo svolge, e che trovi adeguata declinazione nelle sensibilità, nei poteri e nella operatività delle Amministrazioni locali, a partire dalla convinzione di una comune azione di contrasto alla criminalità organizzata e a favore della legalità".

“Quel che è venuto fuori – afferma il presidente nazionale della Cia Dino Scanavino - è che, rispetto alle nuove sfide che si prospettano, ancora una volta si rivela determinante il valore multifunzionale dell'agricoltura che "oltre ad assicurare la produzione di alimenti, svolge un ruolo cruciale nella produzione di beni di pubblica utilità, come l'affermazione e la salvaguardia della qualità dei paesaggi, il mantenimento della biodiversità, la stabilità del clima e la capacità di mitigare disastri naturali quali inondazioni, siccità e incendi". Ma soprattutto "la sfida enorme che si pone di fronte all'umanità e che soprattutto gli agricoltori del pianeta dovranno contribuire a vincere è quella di usare meno risorse, per produrre di più, garantendo la sicurezza alimentare mondiale" e in questa sfida "sarà imprescindibile il ruolo dell'innovazione e della ricerca per contrastare e gestire i cambiamenti climatici, per utilizzare tecniche produttive più sostenibili, diminuendo l'impatto delle proprie attività, preservando la qualità e la fertilità del suolo per le future generazioni e utilizzando al meglio le acque" e anche "per approfondire meglio (scientificamente ed eticamente) le conseguenze del ricorso alle modificazioni genetiche".

L'agricoltura non insegna solo questo: "L'Italia, con il suo diversificato territorio, le sue mille storie e culture, sfata sul piano produttivo l'idea che l'agricoltura legata alle filiere dei grandi numeri sia più produttiva di quella delle maglie strette. Infatti essa o è estensiva (modelli nord americani) con basse rese e grandi superfici o intensiva, con forti input chimico ed energetici (modelli europei sempre più insostenibili). Ma soprattutto le filiere dei grandi numeri, basati su modelli standardizzati che non sanno adattarsi ai territori -si legge nel documento della Cia- spesso creano marginalità e abbandono". E' chiaro, quindi, che "sempre di più, tutte le comunità dovranno presidiare con grande attenzione i propri equilibri attraverso filiere e reti ‘a maglie strette' in cui l'afflusso delle grandi derrate alimentari e la presenza dei grandi mercati sia integrato con produzioni (alimentari e non) coerenti con la vocazione, l'identità e la gestione organizzata del territorio, la possibilità di usufruire dei suoi paesaggi, della sua storia, delle sue strade, delle sue attrazioni, delle sue energie”.

 
Garanzia Giovani

GARANZIA GIOVANI IN ITALIA E IN EUROPA

 

L'Italia è uno dei pochi Paesi ad aver definito uno standard qualitativo per le offerte

di impiego, formazione, apprendistato e tirocinio...

 

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Piani di Sviluppo Rurale 2014 - 2020

Volantino Piani di Sviluppo Rurale

 

Per informazioni:

Carbone Paolo
Confederazione italiana agricoltori di Basilicata
Via dell'Edilizia (lotto E) - POTENZA
Tel. 0971 4764089 - Fax 0971 594702 - Cell. 3486051988

 
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