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MUSEO PASTORIZIA A CASTELSARACENO: CIA, IMPORTANTE STRUMENTO PER RILANCIO COMPARTO AGRO-PASTORALE

Giovedì, 6 aprile 2017

Il Museo della Pastorizia che sarà inaugurato sabato prossimo a Castelsaraceno è un’iniziativa particolarmente significativa perché stimola l'interesse sulle problematiche del comparto agro-pastorale, considerato a torto un’arretratezza del sistema agricolo, contribuisce a valorizzare i prodotti in base alla loro genuinità, tipicità e provenienza, a guidare le nuove generazioni all'approccio con la cultura e le tradizioni contadine attraverso spaccati di vita reale, in via di graduale scomparsa e a sensibilizzare i giovani sulle tematiche ambientali e naturalistiche, legando a queste il ruolo multifunzionale dell'agricoltore. E’ quanto sostiene la Cia dell’area del Potentino.

Al museo – è scritto nella nota – va abbinato un progetto organico per la valorizzazione del patrimonio zootecnico dell’area Pollino-Mercure-Lagonegrese e dei prodotti lattiero-caseari tipici di quest’area con l’obiettivo di creare le condizioni ideali per la valorizzazione del prodotto, attraverso un percorso fatto di regole e comportamenti a cui il produttore dovrà sottostare al fine di avere un prodotto qualificato, marchiato, etichettato e riconosciuto. Si tratta di un progetto ambizioso di qualificazione del prodotto, attualmente anonimo e non classificabile perché senza regole, che contribuirà notevolmente all'affermazione sul mercato di un prodotto valido e competitivo con un marchio specifico di tipicità e tracciabilità che sicuramente apporterà reddito e benefici: lo slogan sarà la selezione per la valorizzazione.

Inoltre, le greggi nel comprensorio Pollino-Mercure-Lagonegrese – aggiunge la Cia – vanno salvaguardate dai predatori “naturali” come i lupi e i cinghiali e del commercio all’ingrosso che strappa prezzi stracciati per i nostri allevatori o in questi giorni che precedono la Pasqua importano agnelli e capretti dall’estero “spacciandoli” per carni nostrane. Altro punto che come Cia vogliamo chiarire è che i pastori non vogliono indennizzi al contrario vogliono lavorare, allevare le pecore senza temere i predatori, dormire senza il timore di essere svegliati dal pianto delle pecore sgozzate. Nessun indennizzo potrà mai risarcire l’umiliazione che si prova quando ci si sente abbandonati dalle istituzioni.

Anche la nostra idea di moderna pastorizia – sottolinea la nota – rientra nel progetto del "Network dei Valori” con "Reti d'impresa territoriali" capaci di mettere in trasparenza l'intero processo di filiera che porta i prodotti agricoli e alimentari locali dalla stalla al consumatore che abbiamo definito nell’Assemblea regionale prima e nella Conferenza Economica di Bologna successivamente.

Non possiamo più tollerare che per pagare un caffè al bar l'allevatore di Castelsaraceno dovrebbe mettere sul bancone oltre 2 litri di latte . La proposta della Cia è semplice e chiara: bisogna creare accordi sinergici ben codificati tra l'agricoltura, l'artigianato, il commercio, la logistica, gli enti locali per costruire un percorso virtuoso intorno alle produzioni agroalimentari. Una sorta di patto per dare vita a "Reti d'impresa territoriali" con un codice di tracciabilità "ad hoc", da apporre sul packaging dei cibi, a certificazione e garanzia del processo avvenuto all'interno di un accordo di "Network".

 

 
26 marzo 2017 Museo Ridola Matera: Agriturismi Nessuno è più sostenibile di noi.

Lunedì, 27 marzo 2017

In occasione dell’XI giornata nazionale dell’agriturismo, si è svolto al museo Ridola di Matera una interessante tavola rotonda sul ruolo degli agriturismi nell’integrità e sviluppo del territorio.

Il presidente della Cia - agricoltori italiani della Basilicata, Nicola Serio, nel suo saluto di ringraziamento alla città di Matera per la sua ospitalità, ha voluto sottolineare la necessità degli agriturismi lucani di fare rete, organizzarsi ad accogliere le comitive e soprattutto i nuovi turisti orientali.

Lo spazio rurale – dice il direttore regionale Cia Basilicata Donato Di Stefano – è il luogo intorno al quale dobbiamo costruire qualcosa di importante nella nostra regione. Sono 165 gli operatori agrituristici in Basilicata, che racchiudono all’interno della propria azienda una perfetta integrazione di tantissime attività. Bene il testo unico sulla legge regionale dell’agriturismo, ma spera che ci sia ancora la possibilità di integrarlo rafforzando le misure sulla formazione, visto le tante competenze necessarie, e una qualche premialità per quelle aziende che si riforniscono di materie prime esclusivamente da aziende agricole regionali.

Giulio Sparascio, nella sua relazione come presidente nazionale di Turismo Verde, ha provato a spiegare il perché del titolo, forse un po’ audace, di “Nessuno è più sostenibile di noi”: noi operatori agrituristici in questi trent’anni di attività siamo riusciti ad animare i territori e riproporre i valori della ruralità. Abbiamo prodotto relazioni, la comunità si è accorta del nostro lavoro e ci sostiene; siamo l’identità di questi magnifici luoghi e le nuove generazioni guardano con molto interesse a questo tipo di agricoltura.

La dott.ssa Francesca Sogliani – Direttrice della scuola di specializzazione in beni archeologici dell’università degli studi della Basilicata – ci ha ricordato come il paesaggio è stato scelto dall’uomo per creare i suoi insediamenti, il paesaggio è la stratificazione delle caratteristiche naturali, culturali, sociali di un luogo. Sarebbe molto felice di realizzare insieme a noi un progetto pilota con il coinvolgimento dei suoi allievi e trovare un modo nuovo di presidiare e gestire le aree rurali: facciamo uno studio di come il paesaggio agreste si è evoluto nel tempo e dove possibile come recuperarlo. Rendiamo fruibili alla popolazione anche i beni archeologici minori, il timore di intaccarli può essere facilmente superato con una corretta sinergia tra le parti dove gli agricoltori possono svolgere un ruolo molto importante.

Le conclusione dell’Assessore Agricoltura Luca Braida hanno voluto rimarcare che l’agricoltore deve essere il nostro focus, dobbiamo lavorare tutti insieme per far si che il notevole afflusso dei turisti che tutti i giorni si riversa a Matera (e le rosee previsioni per Matera 2019 capitale europea della cultura) possa essere dislocato anche negli altri comuni vicini a Matera e nelle aree rurali con i suoi agriturismi.

 
XI GIORNATA NAZIONALE DELL'AGRITURISMO - NESSUNO E' PIU' SOSTENIBILE DI NOI - TAVOLA ROTONDA "

Giovedì, 23 marzo 2017

 
WORKSHOP: AGRICOLTURA CREA VALORE

Martedì, 21 marzo 2017

 
AGIA-CIA: CON “BANCA TERRE” PRIMO PASSO PER RICAMBIO GENERAZIONALE NEI CAMPI

Mercoledì, 15 marzo 2017

L’ operatività da oggi della “Banca delle terre agricole”, prevista dal Collegato agricolo, con i primi 8mila ettari di terreni di proprietà di Ismea da destinare con corsia preferenziale ai giovani, rafforza gli strumenti finalizzati al ricambio generazionale in agricoltura. E’ il commento di Maria Pirrone, presidente Agia-Cia che è intervenuta alla presentazione dell’iniziativa promossa dalla Senatrice Maria Teresa Bertuzzi alla presenza, tra gli altri, di Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Si tratta - spiega Pirrone - di un progetto, fortemente sostenuto da Agia-Cia - di mappatura delle terre previsto dal Collegato Agricolo e realizzato da Ismea, l’ente economico del Mipaaf, per consentire a chiunque – soprattutto ai giovani - di reperire su internet i terreni di natura pubblica in vendita. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio fondiario pubblico e riportare all’agricoltura anche le aree incolte, incentivando soprattutto il ricambio generazionale nel settore. Per avere la mappa completa si può consultare il sito www.ismea.it.

 

L’agricoltura – evidenzia ancora la presidente di Agia-Cia - non è più solo un 'affare di famiglia'. Se un tempo in campagna ci si nasceva e il mestiere si ereditava dai genitori, oggi cresce sempre di più il numero di chi sceglie la vita dei campi, pur provenendo da esperienze e formazioni diverse. E fanno bene perché l’agricoltura si sta dimostrando vitale e “anticiclica” dal punto di vista occupazionale, anche se i numeri del 'turn over' generazionale nei campi sono ancora bassi, con gli 'under 40' che rappresentano solo il 9,9% del comparto e gli “under 30” che si fermano addirittura al 2,1%. Stiamo assistendo a un fenomeno di rinnovamento del comparto: mentre i figli degli agricoltori che decidono di portare avanti l’azienda di famiglia si sono ridotti al 61% del totale - rimarca Pirrone - una nuova tendenza avvicina al lavoro dei campi giovani laureati o professionisti di altri settori che decidono di mollare tutto e di cambiare vita”. Alla base di questo fenomeno nuovo che sta attraversando il comparto ci sono più fattori. Quasi il 45 per cento di questi imprenditori “young” decide di investire in agricoltura dopo esperienze lavorative concluse negativamente nei comparti più vicini alla propria preparazione. Il 33% dichiara di aver scelto l’agricoltura più per la qualità della vita in campagna che per le reali prospettive offerte dal settore. Mentre il restante 22% è stato coinvolto nella scelta da amici e conoscenti, con cui poi ha iniziato l’esperienza lavorativa in azienda.

Tra le altre proposte di Agia-Cia che saranno al centro della Conferenza Economica Cia di fine mese a Bologna:

• norme Ue per l’incremento dell’aiuto ai giovani per l’acquisto di terreni;

• misure del PRSR per l’affiancamento e/o il passaggio di proprietà dei terreni dagli imprenditori over 65 ai giovani agricoltori;

• impedire che i terreni agricoli che hanno beneficiato della Pac possano aver una destinazione diversa da quella agricola per almeno dieci anni;

• modificare i regolamenti attuativi di Ismea, relativi al “subentro” e al “primo insediamento” rendendoli complementari con i PRSR;

• istituire il “tutoraggio” a favore del giovane che subentra nella conduzione ad un over 65.

 

 

 

Scheda

Cos'è la banca delle terre agricole:

Per la prima volta l’Italia ha una ‘Banca delle terre agricole’ nazionale. Uno strumento utile di mappatura per consentire a chi cerca terreni pubblici in vendita da poter coltivare di accedere facilmente al database nazionale.

Come funziona:

Chiunque potrà accedere al sito www.ismea.it e avviare la ricerca per regione. Sono disponibili tutte le caratteristiche dei terreni, la loro posizione, le tipologie di coltivazioni e i valori catastali. Gli utenti potranno consultare la Banca anche per grandezza dei terreni disponibili, potendo fare così ricerche più mirate a seconda delle esigenze produttive.

Quali sono i terreni disponibili:

Nella ‘Banca delle terre agricole’ sarà possibile trovare i terreni delle Regioni, dei Comuni e degli Enti pubblici che sottoscriveranno convenzioni con Ismea. Sul sito anche i terreni dell’iniziativa ‘Terrevive’, gestita dall’Agenzia del Demanio con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

 

Mutui agevolati per i giovani:

I primi 8mila ettari di terreni di proprietà di Ismea sono tutti in piena coltivazione e saranno destinati con corsia preferenziale ai giovani. La procedura di questi primi terreni prevede un percorso semplice:

Manifestazione d’interesse, attraverso Banca della Terra, per uno o più lotti, procedura competitiva a evidenza pubblica tra coloro che hanno manifestato interesse a seguito di avviso pubblico, possibilità di mutui agevolati Ismea se la richiesta è effettuata da giovani.

Le risorse finanziarie della vendita vengono finalizzate da Ismea esclusivamente ad interventi in favore dei giovani agricoltori.

 

 
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