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ANP-CIA: INIZIATIVE PER RILANCIARE VERTENZA PENSIONI AGRICOLTORI

Venerdì. 13/04/2018

Rilanciare la vertenza pensioni in Italia e in Basilicata quale primo e ineludibile impegno da riproporre e avanzare con fermezza al prossimo Governo del Paese; riproporre l'adeguamento degli assegni minimi che riguardano circa 13 milioni di pensionati che percepiscono meno di 1.000 euro e che in  Italia sono il 71% delle pensioni totali e in Basilicata, purtroppo, sono del 3,5% in più della media nazionale e per le donne di oltre il 5%, a testimonianza di una situazione di disagio che continua a caratterizzare la società e i Pensionati Lucani in forma decisamente più accentuata che nel resto del Paese. Sono queste le priorità individuate dalla Direzione Regionale dell'ANP (Associazione Nazionale Pensionati) CIA Basilicata che si è riunita a Villa d’Agri.

I lavori, alla presenza del presidente ANP Basilicata Domenico Guaragna e del direttore provinciale di Potenza CIA Giovanna Perruolo, sono stati conclusi dl Coordinatore regionale CIA Donato Distefano.

La riunione è stata l’occasione per compiere analisi e valutazione sullo stato sociale e problematiche legate ai Pensionati e agli Anziani in Basilicata; discutere il programma 2018 dell’ANP in Basilicata ed esaminare i dati del sistema pensionistico e della situazione specifica in Basilicata.

Rispetto ai punti la discussione è stato definito un documento finale che ha ripreso posizioni e proposte note e da tempo avanzate dall'ANP che oltre alla “vertenza pensioni” riguardano la necessità di rilanciare i centri di aggregazione intergenerazionali in tutti i comuni lucani e il CUPLA Basilicata.

L’ANP ha deciso di predisporre una puntuale e qualificata campagna di assistenza e consulenza tramite il CAF pensionati CIA dislocati su tutti gli uffici CIA in Basilicata, per tutti gli adempimenti in scadenza nei prossimi mesi per far in modo che in particolare i pensionati assolvano puntualmente a quanto previsto in materia reddituale e di certificazione dello stato economico-patrimoniale allo scopo di  fruire di ogni beneficio, agevolazione e/o diritti nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia.

 
INCENDIO APOFRUIT SCANZANO JONICO: SOLIDARIETA’ E VICINANZA CIA MATERA AD IMPRENDITORI ASSOCIATI

Mercoledì, 11 aprile 2018

Solidarietà e vicinanza agli imprenditori agricoli associati all’Aprofuit di Scanzano Jonico, impresa cooperativa specializzata nella produzione di prodotti ortofrutticoli italiani di qualità, sono espressi dalla Cia-Agricoltori di Matera a seguito dell’incendio che nella nottata di ieri ha interessato il recinto dello stabilimento che opera nel Metapontino.
In attesa che le indagini degli organi di Polizia e della magistratura confermino la natura dell’incendio che, secondo le prime notizie, sarebbe di natura dolosa, la Cia si dice preoccupata per quanto è accaduto.
L’impegno della confederazione – è scritto nella nota – è rivolto ad affermare le condizioni di legalità e serenità degli operatori agricoli attraverso il rafforzamento di ogni strumento di sorveglianza e prevenzione di atti criminali che, purtroppo, in quest’area della Basilicata, nel corso degli anni si sono ripetuti a danno degli imprenditori agricoli. Come già accaduto per episodi analoghi, le sedi della Cia del Metapontino sono attivate a svolgere compiti di assistenza agli agricoltori.

 
CIA: PERRUOLO A POTENZA E BORRACCIA A MATERA NUOVE DIRETTRICI

Martedì, 13 marzo 2018

Giovanna Perruolo per Potenza e Maria Teresa Borraccia per Matera sono le due nuove direttrici della Cia-Agricoltori. La Confederazione degli agricoltori lucani non poteva scegliere giornata più significativa per le donne (ieri 8 marzo) per procedere alla nomina di due dirigenti che hanno una lunga esperienza di vita associativa e di impegno sociale e civile a partire da Donne in Campo sino ad altre responsabilità organizzative ricoperte da anni sui territori. Un segnale che almeno nella Cia la parità di genere non è un elemento formale, nel solco storico della “gloriosa” Alleanza dei Contadini con Angelina Miglionico, un punto di riferimento per il mondo agricolo della Basilicata, continuando a riconoscere alle donne incarichi di grande responsabilità ai vari livelli territoriali.

La nuova governance della Cia-Agricoltori di Basilicata, testimone dei valori e della storia della Confederazione, radicata nel territorio che celebra quest’anno il 40ennale di vita associativa, si basa su due strutture provinciali (a Potenza il Presidente è Giannino Lorusso produttore zootecnico di Avigliano, a Matera Giuseppe Stasi, produttore ortofrutticolo del Metapontino) e si articola su 6 Poli di servizi 4 a Potenza e 2 a Materia e 18 strutture zonali (12 in provincia di Potenza e 6 in quella di Matera) e oltre 40 uffici comunali, oltre ad un coordinamento regionale che ha funzioni di raccordo dell’azione sindacale e di progetto rurale, con tutte le sue articolazioni di sistema, dalle Associazioni di persone Donne, Giovani e Pensionati, i Gie (Gruppi di interesse economico per comparto di prodotto) e gli Istituti e le società di servizi, guarda e intende governare il cambiamento e attuare i processi di consolidamento dell’azienda agricola nelle campagne lucane. Al centro restano gli uffici comunali front office erogatori di servizi alle comunità locale e il primo luogo di confronto e di azione

Con le recenti assemblee provinciali di Potenza e di Matera della Cia-Agricoltori Italiani, il “Sindacato del Territorio”, si innova e si appresta a misurarsi e governare le nuove sfide che riguardano il comparto agricolo e rurale anche in Basilicata.

L’obiettivo centrale dell’evoluzione organizzativa – è stato spiegato - è sintetizzabile intorno ai temi impresa-territorio-mercato e oggi sempre più nel paradigma innovazione e sostenibilità, attraverso l’impegno a continuare a lavorare per offrire soluzioni sempre più concrete e vicine ai fabbisogni reali degli ‎imprenditori agricoli, attraverso servizi mirati, innovativi e integrati e in grado di dare prospettive e futuro ai nostri territori. Poiché i servizi e la consulenza sono alla base di una efficace e moderna un'organizzazione imprenditoriale, - questo sarà l’incarico delle squadre di funzionari-consulenti coordinate da Perruolo e Borraccia – si punterà a governare la complessità, efficientare i servizi, semplificare le procedure di processo e di prodotto.

 

 

 
8 MARZO: CIA, DUE GENERAZIONI DI DONNE PER “SEMINARE UN FUTURO DI CURA E DI RISPETTO”

Giovedì, 8 marzo 2018

L’8 marzo delle donne della Cia-Agricoltori Basilicata ha due testimonial-simbolo: Ida Curcio, 27 anni, titolare azienda agricola “Natura e Essenze”, attiva dal 2016 con sede a Paterno e produce ortofrutta ed erbe officinali quali salvia, menta ,rosmarino e lavanda; Concetta Larocca, un’altra generazione, titolare di azienda con sede a Colobraro ,produzioni ecosostenibili e riconosciuta Agricoltrice Custode negli itinerari della biodiveristà agricola ed alimentare della regione.

Due generazioni di imprenditrici agricole che in occasione dell’8 marzo hanno invitato tutti a recarsi nei tanti vivai sparsi in Italia per acquistare e regalare piante e semi: azalee, begonie, primule, narcisi e rose, ma anche piante officinali e piante alimentari. Un’azione “verde” per sensibilizzare i cittadini sul valore di agricoltura e ambiente e sulla straordinaria biodiversità dell’Italia, ma anche un gesto simbolico per celebrare le fonti di ogni vita.

Il suolo, i semi, le piante -secondo le associazioni Cia, Donne in Campo, Agia e Anp - rappresentano il primo anello della catena alimentare e sono il simbolo della sostenibilità ambientale. Difenderli e curarli è il compito di tutti, a partire dal mondo agricolo che ogni giorno contribuisce a garantire la sicurezza alimentare valorizzando la biodiversità. Il rispetto della natura è un passo fondamentale per contrastare la cultura della sopraffazione che causa la violenza contro donne e anziani. Per imparare a rispettare e a valorizzare la diversità e la biodiversità, quale migliore esercizio che accudire e crescere una nuova vita vegetale.

Il connubio straordinario tra donne e agricoltura – sottolinea una nota - passa attraverso l’amore per la terra, l’attenzione alla salubrità dei prodotti e ai processi produttivi, nell’impegno a tramandare le culture locali alle nuove generazioni e nell'innovazione, caratteristica determinante dell'imprenditoria femminile. Un impegno – si aggiunge - che permette alle agricoltrici di "ricucire" lo strappo tra tradizione e innovazione ricongiungendo passato, presente e futuro in un "continuum" che ridisegna un sentiero comune per tutta la collettività.

Le donne sono impegnate nella valorizzazione di tutti i metodi di produzione agricola ecocompatibili con particolare attenzione alla salvaguardia della stabilità e alla fertilità dei suoli. Allo stesso tempo vogliono introdurre con la ricerca innovazioni culturali, di processo, di prodotto e di diversificazione delle attività aziendali a integrazione del reddito. Sono impegnate a trasmettere alle nuove generazioni i valori dell’agricoltura con le fattorie didattiche, ad offrire le loro aziende per l’accoglienza degli anziani, dei disabili e degli emarginati, delle donne in difficoltà a difendere l’agricoltura di montagna.

 
ESENZIONE IMU PER AGRICOLTORI PENSIONATI: ANP-CIA, UNA NOSTRA VITTORIA

Venerdì, 2 marzo 2018

La risoluzione del Dipartimento Finanze del Ministero dell’Economia chiarisce che l’esenzione dal pagamento dell’Imu sui terreni agricoli a favore dei coltivatori diretti (CD) e imprenditori agricoli professionali (IAP) riguarda anche i CD e gli IAP pensionati iscritti alle relative gestioni previdenziali, che continuano a condurre i propri terreni. Il dubbio era nato relativamente a una presunta incompatibilità tra il fatto di godere del trattamento pensionistico e l'agevolazione IMU. Finalmente –a ffermano Cia e Anp Basilicata- si pone rimedio a un’ingiustizia che abbiamo sempre denunciato. Nel 2017 abbiamo portato avanti questa istanza con iniziative su tutto il territorio nazionale, sensibilizzando le Istituzioni preposte. Questa risoluzione, continuano Cia-Agricoltori Italiani e Anp-Associazione nazionale pensionati, la consideriamo una nostra vittoria.

Ma il provvedimento – commenta Mimmo Guaragna, presidente regionale Anp-Cia – è solo un primo passo verso il riconoscimento pieno del valore sociale dell'agricoltore pensionato. Nelle aree rurali gli effetti della crisi sono amplificati, soprattutto per gli “over 65”, perché agli assegni pensionistici mediamente più bassi si unisce la carenza a volte strutturale dei servizi socio-assistenziali aggravata dai continui tagli alla sanità e in particolare al Fondo per la non autosufficienza. Lo scenario delle condizioni di vita degli anziani che vivono nei comuni agricoli è segnato dalla perdita incessante di abitanti e non si prevede una inversione di tendenza. La crisi demografica fa aumentare la percentuale delle persone anziane.

«Per questo il tema dell’affiancamento per il ricambio generazionale in agricoltura – sottolinea Guaragna - si fonda sul ruolo dell’anziano che aiuta, collabora, sostiene, insegna, forse anche rimprovera, ma comunque favorisce l’inserimento del giovane agricoltore. Se questo ruolo è considerato, anche dalla legge, un valore, ciò deve valere anche per il resto delle funzioni svolte anche quando queste non sono più propriamente produttive. Comunque, anche qui intendiamo ribadire il nostro impegno all’attuazione della legge, proposta insieme ad Agia, che prevede appunto l’affiancamento per favorire il ricambio generazionale nelle aziende agricole».

E sul ruolo degli anziani? «Se come da più parti si sostiene – ha proseguito Guaragna -, gli anziani sono una risorsa sociale e culturale, è necessario che la società si organizzi e sia coerente, che metta nelle condizioni le persone anziane di esprimere tutte le potenzialità e la ricchezza sociale e culturale di cui sono portatrici. Per noi questo è un argomento sensibile, per il quale da anni ormai rivolgiamo il nostro impegno, in particolare per valorizzare la memoria e i valori della cultura contadina da trasferire alle nuove generazioni di agricoltori e di cittadini».

Ancora è importante che nei nostri comuni rurali e nei quartieri e nelle frazioni delle nostre cittadine gli anziani abbiano i loro luoghi autogestiti dove incontrarsi e socializzare.

Per questo stiamo lavorando alla creazione dei Centri di Aggregazione Intergenerazionali, affinché si realizzi un dialogo con tutti, soprattutto con i giovani a cui chiediamo di ritrovare e di ripensare le proprie radici.

E’ inoltre compito dell’ANP rivitalizzare la Consulta Regionale per l’Anziano. La nostra presenza ed il nostro attivismo in questo organismo sarà molto più efficace se la Consulta raccoglierà i suggerimenti che verranno dai territori.

 
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