CIA: IL GELO NEMICO NUMERO UNO PER AGRICOLTORI PDF Stampa E-mail
Scritto da carbone   
Mercoledì 28 Febbraio 2018 17:12

Martedì, 28 febbraio 2018

Con le temperature notturne - che in alcune aree della regione hanno toccato sino a meno 8 gradi nel Potentino e meno 6 nel Materano - è il gelo il nemico numero uno per gli agricoltori lucani. La neve invece è stata salutata con favore perché allevia la nota situazione di carenza idrica e favorisce l’incremento degli invasi. Una boccata di ossigeno e di fiducia in aree già sfiancate da numerosi problemi legati alle crisi di mercato. Gli uffici della Cia-Agricoltori di Potenza e di Matera come quelli comunali stanno monitorando la situazione e sono impegnati a raccogliere le segnalazioni dei produttori che si preparano ad affrontare le preannunciate (dai metereologi) ulteriori gelate. Non siamo, da noi, ai cappotti per i baby vitellini e coperture per le verdure o lampade anti gelo e impianti di riscaldamento in funzione a pieno ritmo, come in altre parti del Paese, ma affrontare adeguatamente l’allerta è fondamentale per ridurre i danni. Le preoccupazioni maggiori riguardano nel Metapontino alcune varietà di pesche ed albicocche precoci in fioritura e le drupacee precoci ma anche orticole in campo prossime alla raccolta (piselli, fave, patate, meloni, lattuga, finocchi, tra gli altri) che risentono più di altre del gelo. Sempre nel Metapontino – riferisce Giuseppe Stasi, presidente Cia Matera - si è verificata una gelata pesante in quanto le temperature sono scese sotto lo zero di 5 gradi e considerando il periodo dove le piantagioni primizie di drupace e fragoleti sono in piena fioritura e con frutticini i danni sicuramente saranno ingenti ma questo si può verificare solo nei prossimi giorni. Per gli alberi da frutta, complice la “finta primavera” di gennaio, sono andati in fioritura precocemente, e ora rischiano di subire uno shock “agghiacciante”.

I problemi per i produttori, oltre a quelli di limitare i danni – dicono agli uffici Cia - sono principalmente due: costi aziendali in aumento per l’elettricità (serre e strutture su tutte); fronteggiare le speculazioni di mercato sulle produzioni ortive che i grossisti vorrebbero acquistare sul campo a meno. Quest’ultimo caso evidenzia la solita questione: il consumatore dal fruttivendolo “scarta” la lattuga o i carciofi segnati dal gelo e il produttore, spesso, è costretto a svendere. Inoltre si rilevano problemi di natura logistica per mancate partenze dei camion per il ritiro e le consegne di prodotti freschissimi già pronti e imbustati. Anche se l’altra faccia della medaglia: con il forte abbassamento delle temperature si registra un boom per le zuppe a tavola con un aumento stimato pari al 20% negli acquisti degli ingredienti base per la loro preparazione, dalle verdure ai legumi. Le verdure di stagione danno il giusto quantitativo di sali minerali e vitamine antiossidanti che sono di grande aiuto per combattere le conseguenze dello stress del cambio repentino di temperatura sull'organismo.

E' ancora presto – dice Stasi - per determinare con esattezza l'entità dei danni, ma vedere le gemme/i fiori cristallizzati è un brutto colpo anche perché non sono numerose le aziende che hanno stipulato assicurazioni contro il gelo.

 

 
DANNI MALTEMPO VENOSINO: CIA SOSTIENE INIZIATIVE SINDACI PER STATO CALAMITA’ NATURALE PDF Stampa E-mail
Scritto da carbone   
Venerdì 07 Settembre 2012 08:14

La Cia-Confederazione Italiana Agricoltori del Melfese ha sollecitato il Dipartimento Agricoltura di concerto con l’Ufficio Protezione Civile a predisporre sopralluoghi finalizzati alla realizzazione della mappa dei danni provocati, in questi giorni, dal violento nubifragio che ha colpito un’area piuttosto vasta del Melfese e che comprende, in particolare, territori dei Comuni di Venosa, Maschito, Ripacandida. Le preoccupazioni maggiori degli agricoltori sono per i vigneti di aglianico, le colture ortofrutticole pregiate, un’azienda vivaistica quasi completamente distrutta, la viabilità rurale ed intercomunale e infrastrutture civili.

Le richieste già presentate dai sindaci di Venosa e Maschito per la dichiarazione dello stato di calamità – a parere della Cia – vanno sostenute per consentire l’applicazione delle prime misure previste per le indennità a favore dei titolari delle aziende agricole.

Per la Confederazione siamo di fronte all’ennesimo caso di mancata prevenzione da fenomeni alluvionali, con effettivi più devastanti e purtroppo diffusi specie per le caratteristiche di piogge estive che provocano allagamenti di aziende, e per l’assenza di interventi di manutenzione del territorio, oltre che di manutenzione adeguate alle opere irrigue e alle infrastrutture viarie al servizio di comunità rurali.

 
CIA-AGRICOLTORI: INNOVAZIONE PER UN FUTURO SOSTENIBILE - UN MODERNO E INCLUSIVO “SINDACATO DEL TERRITORIO” PDF Stampa E-mail
Scritto da carbone   
Mercoledì 14 Febbraio 2018 14:54

Giuseppe Stasi, presidente CIA MateraCon le assemblee provinciali di Potenza e di Matera della Cia-Agricoltori Italiani, il “Sindacato del Territorio”, si innova e si appresta a misurarsi e governare le nuove sfide che riguardano il comparto agricolo e rurale anche in Basilicata.

Lo snodo delle future sfide dell’agricoltura e del nostro territorio di Basilicata totalmente a vocazione rurale, risiede nella capacità di coniugare, produttività (produrre alimenti sufficienti e di qualità), competitività (fornire il giusto reddito agli Agricoltori), sostenibilità (tutelare il capitale naturale e le sue risorse), questo nuovo paradigma deve basarsi su due rilevanti capisaldi, le innovazioni (digitali, ricerca, organizzativa, sociale ecc.), il legame con i territori, fattori che consentono nuovi equilibri e rinnovata centralità dell’impresa agricola nelle filiere.

La nuova governance della Cia-Agricoltori di Basilicata, testimone dei valori e della storia della Confederazione, radicata nel territorio coniuga un e che celebra il 40ennale di vita associativa, si basa sulle due strutture provinciali, si articola su 6 Poli di servizi 4 a Potenza e 2 a Materia e 18 strutture zonali (12 in provincia di Potenza e 6 in quella di Matera) e oltre 40 uffici comunali, oltre ad un coordinamento regionale che ha funzioni di raccordo dell’azione sindacale e di progetto rurale, con tutte le sue articolazioni di sistema, dalle Associazioni di persone Donne, Giovani e Pensionati, i Gie (Gruppi di interesse economico per comparto di prodotto) e gli Istituti e le società di servizi, guarda e intende governare il cambiamento e attuare i processi di consolidamento dell’azienda agricola nelle campagne lucane.

Al centro restano gli uffici comunali front office erogatori di servizi alle comunità locale e il primo luogo di confronto e di azione. Sono questi i principi ribaditi nelle assemblee provinciali di Potenza e di Matera che si sono chiuse, nello scorso fine settimana, con l’elezione delle Giunte Provinciali: a Matera, è stato eletto Presidente Giuseppe Stasi, produttore ortofrutticolo del meta pontino, Lucrezia Digilio Vice Allevatore di Ferrandina e Celestino Viti Componente cerealicoltore di Matera, a Potenza il Presidente è Giannino Lorusso produttore zootecnico di Avigliano; Michele Bove vice con azienda zootecnica in Val d’Agri e  Paolo D'Andrea, componente serricoltore e produttore di funghi di Acerenza.

L’obiettivo centrale dell’evoluzione organizzativa – è stato spiegato - è  sintetizzabile intorno ai temi impresa-territorio-mercato e oggi sempre più nel paradigma innovazione e sostenibilità, attraverso l’impegno a continuare a lavorare per offrire soluzioni sempre più concrete e vicine ai fabbisogni reali degli ‎imprenditori agricoli, attraverso servizi mirati, innovativi e integrati e in grado di dare prospettive e futuro ai nostri territori. Perché i servizi e la consulenza sono alla base di una efficace e moderna  un'organizzazione imprenditoriale, e noi dobbiamo governare la complessità, efficientare i servizi, semplificare le procedure di processo e di prodotto.

 

Il progetto di semplificazione, sostenibilità e rafforzamento della Confederazione – si sottolinea nella nota – è una risposta alle profonde trasformazioni presenti nella società, nell’economia e nella politica, che richiedono radicali modifiche anche nella rappresentanza. La Confederazione italiana agricoltori pone al centro della sua azione l’imprenditore agricolo e promuove i valori dell’impresa agricola fondata sui principi della democrazia economica e rappresenta gli interessi degli imprenditori agricoli che operano nel mercato dei prodotti dei beni alimentari e dei servizi connessi all’attività agricola; dalla propria attività ricavano reddito per se e per la propria 
famiglia; contribuiscono allo sviluppo economico, al benessere sociale ed alla tutela del territorio e dell’ambiente. Impresa giovane e ricambio generazionale sono fattori nodali per costruire il futuro dell’agricoltura.

La nostra mission – si afferma nel documento - è far crescere la confederazione all'interno del panorama della rappresentanza italiana senza mai dimenticare la nostra base e le nostre radici, ovvero gli Agricoltori rafforzando la capacità di essere resilienti, trovando la nostra cifra distintiva: essere un'organizzazione moderna e innovativa che incontra le esigenze degli Associati, che si fa promotrice di un'azione sindacale utile, non solo in termini di elaborazione propositiva,ma pratica capace di mettere al centro del proprio agire l’impresa agricola rendendola competitiva, sostenibile e sicura.

 
Ridurre costi razionalizzando raccolta e potatura per aiutare gli olivicultori PDF Stampa E-mail
Scritto da carbone   
Sabato 24 Febbraio 2018 16:19

 

 
Progetto Life Ricopri

logo progetto Life Ricopri

Cia Basilicata è partner del Progetto
LIFE+"Natura" Ri.Co.Pr.I,
Ripristino e Conservazione delle Praterie aride 
dell'Italia centro-meridionale.


Le azioni del progetto, che ha preso il via il 15 gennaio 2011,
si svolgono all'interno di tre siti di importanza comunitaria (SIC),
facenti parte della rete ecologica europea denominata "Natura 2000".
I siti sono collocati nel territorio della Provincia di Roma
e nel Parco Regionale di Gallipoli Cognato in Basilicata:

SIC Monti Ruffi - versante sud-ovest
(nel comune di Cerreto Laziale)

SIC Monte Guadagnolo
(nel comune du Capranica Prenestina) 

SIC Dolomiti di Pietrapertosa
(nel Parco Regionale di Gallipoli Cognato) 

I partner sono:
beneficiario coordinatore
Provincia di Roma

beneficiari associati:
Provincia di Potenza,
Parco di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane
Università di Tor Vergata 
CIA Basilicata

Per ulteriori informazioni consultare il sito:

http://www.lifericopri.it

 
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