DONNE IN CAMPO CIA: "Femminile" e "creativo" sono due termini molto legati tra loro soprattutto in agricoltura PDF Stampa E-mail
Scritto da carbone   
Lunedì 12 Febbraio 2018 15:19

Lunedì, 12 febbraio 2018

"Femminile" e "creativo" sono due termini molto legati tra loro soprattutto in agricoltura dove, secondo una tendenza che si va consolidando in Basilicata è in corso da diversi anni un percorso di crescita delle donne al timone di aziende, agriturismi, fattorie sociali, attività di trasformazione dei prodotti alimentari, strutture di ricerca. Aumenta la capacità delle donne di fare impresa agricola e, insieme, sale la necessità di una partecipazione attiva e diretta alla rappresentanza dei loro bisogni. L'incidenza delle donne nelle aziende agricole lucane va al di sopra della media nazionale (30 per cento). Sono queste le premesse dell’Assemblea congressuale di Donne in Campo aderente alla Cia che ha eletto Lucrezia Digilio nuova presidente che subentra a Matilde Iungano dopo un lungo e positivo impegno di crescita quantitativa e qualitativa dell’Associazione. Lucrezia è laureata in agraria tecnologia delle produzioni animali, lavora nell’azienda di famiglia di Ferrandina e viene dal direttivo regionale AGIA e per AGIA e il CEJA (Consiglio Europeo Giovani Agricoltori) ricopre l'incarico di Esperto UE presso il Gruppo di Dialogo Civile Prodotti da Latte a Bruxelles. Guiderà una squadra (il direttivo) composta da Maria Bontempi, Angela Guarini, Nicolina Caggiano, Elena Pucci, Maria Chiara Pisano, Ida Curcio, Chiara Gerardi.

'Riprendersi la capacità di immaginare il futuro' è l'ultimo slogan su cui l'Associazione Donne in Campo vuole impegnarsi. L'Associazione crea ‘reti’ di donne sul territorio rurale, tesse relazioni tra le aziende e costruisce comunità e gruppi locali. Il connubio straordinario tra donne e agricoltura – sottolinea Lucreazia Digilio - passa attraverso l’amore per la terra, l’attenzione alla salubrità dei prodotti e ai processi produttivi, nell’impegno a tramandare le culture locali alle nuove generazioni e nell'innovazione, caratteristica determinante dell'imprenditoria femminile. Un impegno – aggiunge - che permette alle agricoltrici di "ricucire" lo strappo tra tradizione e innovazione ricongiungendo passato, presente e futuro in un "continuum" che ridisegna un sentiero comune per tutta la collettività.

In questi anni di crisi economica, le aziende agricole al femminile – sottolinea il direttore regionale della Cia Donato Distefano - hanno retto e reagito meglio alle difficoltà, rispetto al resto dell’agricoltura, perché più multifunzionali e innovative. Il confronto degli ultimi censimenti evidenzia che le aziende al femminile hanno tenuto meglio la crisi calando dell’1% mentre quelle maschili subivano un calo del 9%.. Le donne in Italia possiedono il 21% della superficie agricola utilizzata, la dimensione delle loro imprese è inferiore rispetto alla media totale (circa 8 ettari): circa il 78% di esse è al di sotto dei 5 ettari (contro il 9,1 delle aziende maschili), mentre il 20% si colloca al di sopra dei 100 ettari. Il volume di produzione delle imprese femminili, inoltre, è mediamente di 16mila euro contro i circa 30mila euro di quelle maschili.

Le Donne in Campo intendono ripristinare un sano ed equilibrato rapporto con l’ambiente e una piena e libera espressione delle capacità imprenditoriali delle agricoltrici e degli agricoltori italiani. Sono impegnate nella valorizzazione di tutti i metodi di produzione agricola ecocompatibili con particolare attenzione alla salvaguardia della stabilità e alla fertilità dei suoli. Allo stesso tempo vogliono introdurre con la ricerca innovazioni culturali, di processo, di prodotto e di diversificazione delle attività aziendali a integrazione del reddito. Sono impegnate a trasmettere alle nuove generazioni i valori dell’agricoltura con le fattorie didattiche, ad offrire le loro aziende per l’accoglienza degli anziani, dei disabili e degli emarginati, delle donne in difficoltà a difendere l’agricoltura di montagna.

Secondo Donne in Campo Basilicata, per lo sviluppo delle filiere corte un ruolo rilevante ha il programma "La Spesa in Campagna", per il quale la neo presidente Lucrezia Digilio ha coordinato numerose iniziative, con aziende di cui le donne sono titolari che spesso implementano valore aggiunto con attività di trasformazione dei prodotti, organizzate sul territorio, integrate con le reti agrituristiche, capaci di entrare in relazione diretta con i consumatori, anche promuovendo sistemi di acquisto innovativi.

 
Donne in campo PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 26 Maggio 2010 17:24

 

PREMIO DONNE IN CAMPO
EDIZIONE 2012
Dal 1 agosto disponibili i documenti per la partecipazione

bando
regolamento
domanda premio sez.Impresa
domanda premio sez.Informazione
domanda premio sez.Ricerca
Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Agosto 2012 07:42
 
Agricoltori Protagonisti
09.02.2010

CIA: AGRICOLTORI PROTAGONISTI....UNITI PER VINCERE

invito

dettaglio

 

 
VII ASSEMBLEA CONGRESSUALE ANP-CIA A BRIENZA PDF Stampa E-mail
Scritto da carbone   
Lunedì 05 Febbraio 2018 23:04

Martedì, 6 febbraio 2018

Guaragna, nuovo presidente ANP-CIAMantenere un livello di servizi adeguato per gli anziani che vivono nelle aree rurali soprattutto per i bisognosi e i non autosufficienti, finalizzare l’impiego delle risorse e conservare una rete di assistenza efficace, adeguamento delle pensioni a quanto previsto dall’Europa, strategie di politica mirate alla valorizzazione del ruolo sociale dell’anziano nella società. Sono questi i temi principali affrontati dalla VII Assemblea Congressuale della ANP (Associazione Nazionale Pensionati) Basilicata, aderente alla Cia-Agricoltori, che si è svolta a Brienza. Mimmo Guaragna è stato eletto nuovo presidente regionale mentre Giovanni Bulfaro che sinora ha diretto l’Associazione è presidente onorario; il comitato direttivo è formato da Antonio Guastamacchia, Iola Margonara, Filippo Massaro, Vincenzo Santarsiero, Rocco Sileo, Maria Giuseppina Durante, Vito Pace. Un centinaio di pensionati provenienti da tutti i Comuni della regione, in rappresentanza di circa 10mila associati, hanno ribadito la necessità di affermare i diritti, organizzare i servizi, valorizzare il ruolo dei pensionati in un patto tra generazioni per lo sviluppo della Basilicata.

 

Lo scenario delle condizioni di vita degli anziani che vivono nei comuni agricoli è segnato dalla perdita incessante di abitanti e non si prevede una inversione di tendenza. La crisi demografica fa aumentare la percentuale delle persone anziane.

Più di un terzo dei lucani è assegnatario di una pensione, ma queste pensioni sono nella stragrande maggioranza schiacciate sui minimi, tant’è che le nostre due provincie occupano i livelli più bassi delle graduatorie nazionali. Eppure, queste pensioni così scarne in tantissime situazioni permettono ad interi nuclei familiari di sopravvivere.

Questo scenario, incontestabile nella sua drammaticità, obbliga la ANP lucana ad assumere maggiori responsabilità.

Nel corso della legislatura che si è conclusa recentemente la ANP e la CIA hanno promosso una vertenza ed una mobilitazione molto interessanti ed impegnative. Si sono ottenuti buoni risultati ma ancora molto c’è da fare. Con l’apertura del nuovo Parlamento la vertenza pensioni sarà ripresa ancora con più forza e con più decisione. Secondo dati attendibili l’80 per cento degli agricoltori pensionati lucani percepisce un assegno mensile inferiore ai 500 euro.

Altro tema affrontato il ricambio generazionale nelle aziende agricole che vedrà in prima linea l’Associazione nazionale pensionati della Cia. «Il tema dell’affiancamento per il ricambio generazionale in agricoltura – ha sottolineato il nuovo presidente Anp Mimmo Guaragna - si fonda sul ruolo dell’anziano che aiuta, collabora, sostiene, insegna, forse anche rimprovera, ma comunque favorisce l’inserimento del giovane agricoltore. Se questo ruolo è considerato, anche dalla legge, un valore, ciò deve valere anche per il resto delle funzioni svolte anche quando queste non sono più propriamente produttive. Comunque, anche qui intendiamo ribadire il nostro impegno all’attuazione della legge, proposta insieme ad Agia, che prevede appunto l’affiancamento per favorire il ricambio generazionale nelle aziende agricole».

E sul ruolo degli anziani? «Se come da più parti si sostiene – ha proseguito Guaragna -, gli anziani sono una risorsa sociale e culturale, è necessario che la società si organizzi e sia coerente, che metta nelle condizioni le persone anziane di esprimere tutte le potenzialità e la ricchezza sociale e culturale di cui sono portatrici. Per noi questo è un argomento sensibile, per il quale da anni ormai rivolgiamo il nostro impegno, in particolare per valorizzare la memoria e i valori della cultura contadina da trasferire alle nuove generazioni di agricoltori e di cittadini».

Ancora è importante che nei nostri comuni rurali e nei quartieri e nelle frazioni delle nostre cittadine gli anziani abbiano i loro luoghi autogestiti dove incontrarsi e socializzare.

I centri anziani non devono essere dei ghetti, ed è per questo che si propone la creazione dei Centri di Aggregazione Intergenerazionali, affinché si realizzi un dialogo con tutti, soprattutto con i giovani a cui chiediamo di ritrovare e di ripensare le proprie radici.

E’ inoltre compito dell’ANP rivitalizzare la Consulta Regionale per l’Anziano. La nostra presenza ed il nostro attivismo in questo organismo sarà molto più efficace se la Consulta raccoglierà i suggerimenti che verranno dai territori.

Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Febbraio 2018 23:17
 
PRESIDENTE CIA POTENZA A SIMPOSIO PARLAMENTO EUROPEO SU LOTTA INTEGRATA IN AGRICOLTURA PDF Stampa E-mail
Scritto da carbone   
Venerdì 02 Febbraio 2018 15:43

Si è svolto al Parlamento europeo il 6^ Simposio sulla lotta integrata in agricoltura, promosso da Pan Europe (ong che promuove l’uso razionale dei pesticidi), IBMA (associazione internazionale dell’industria dei produttori di metodi alternativi di protezione delle piante) e IOBC, (organizzazione internazionale per la ricerca di metodi di protezione sostenibili). L'edizione del 2018 si è focalizzata sul settore dei seminativi. Nel corso dell’evento sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni europee, del mondo della ricerca e produttori agricoli per discutere in merito agli ultimi progressi in termini di maggiore sostenibilità nell’attività agricola. All’incontro è intervenuto anche Leonardo Moscaritolo produttore di cereali della Basilicata, Presidente Cia - Potenza, per presentare la propria esperienza aziendale. L’intervento si è focalizzato sulle tecniche della falsa semina e semina con seminatrici innovative, che garantiscono un sesto d’impianto reticolato con buoni risultati sulla diminuzione dell’uso di diserbanti. E' stato inoltre evidenziato che sostenibilità economica e ambientale possono crescere insieme, l'introduzione nel ciclo colturale dell'orzo distico con conseguente passaggio da un ciclo di rotazione di 3 a 5 anni è un esempio.

Tutti  - ha detto - dobbiamo essere impegnati nel delicato compito di salvaguardare l'ambiente, garantire la sostenibilità aziendale e fare nostri tutti i vantaggi che la scienza e la ricerca ci mettono a disposizione.

Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Febbraio 2018 15:44
 
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