Festa tra i fornelli per la chef Iungano

Articolo tratto da "La Nuova del Sud" del 08/03/2015

 

La presidente di donne in campo CIA Basilicata.

Festa tra i fornelli per la chef Iungano.

Per la Festa dellla donna 2015 la proposta di ristorazione più innovativa viene da uno dei rari casi di chef-donna e che quindi nella giornata di festa non sarà al tavolo del locale scelto con le amiche ma in cucina. Lei è Matilde Iungano, presidente di Donne in Campo - CIA Basilicata e la novità si chiama AgriCatering presentata nei giorni scorsi a Roma, con l'obbiettivo di valorizzare il legame tra i prodotti di un territorio e i popoli che li hanno generati, il loro ambiente naturale, le loro abitudini e le loro tradizioni.

"Far riemergere questi saperi - spiega Iungano - significa rivitalizzare le culture di un territorio per riappropriarsene e riattualizzarle, per innovare e ideare il futuro".

Del resto la sapienza delle donne, il loro prendersi cura della terra, della fertilità dei suoli, della salute dell'ambiente, dell'acqua e dell'aria incontra anche lo slogan di Expo 2015: Nutrire il Pianeta, energia per la vita. E i nostri prodotti tradizionali, per qualità nutrizionali, facilità di produzione e per il legame identitario con il territorio e l'ambiente di appartenenza li rende testimonianza del passato ma anche speranza e indicazione per il futuro.

"AgriCatering - evidenzia Matilde - prevede l'offerta di servizi di catering a filiera corta con piatti della tradizione contadina nell'ottica della valorizzazione dei prodotti agricoli locali a chilometro zero e quelli di stagione nel rispetto della tradizione gastronomica. Così facendo, assolvendo al tempo stesso ad una funzione educativa, si sono utilizzate le ricette antiche utilizzando le materie prime genuine e fresche, riappropriandosi delle tipicità, dei gusti, dei sapori di un tempo".

"I prodotti agricoli impiegati nell'attività di AgriCatering - recita il disciplinare - devono provenire prevalentemente dall'impresa, singola o associata, beneficiaria del marchio e dal territorio su cui essa opera", proprio perchè "Donne in Campo promuove un modello di catering coerente con il territorio agricolo produttivo e con l'identità degli spazi rurali e caratterizzato da un forte contenuto di autenticità e da un robusto legame con le solide tradizioni e usanze". Anche per questo, si legge ancora nel disciplinare, "le imprese agricole beneficiarie del marchio devono proporre ricette della tradizione del territorio di riferimento, offrendo in particolare quelle legate alle culture rurali e alla biodiversità locale".

"Due - dice Iungano - sono gli oggetti che evocano per me il mondo rurale: la grattugia, che porta con sé anche un aspetto rievocativo in quanto, da alcuni antichi manoscritti, risulta che veniva data in dote alle spose delle famiglie benestanti, e la madia, dove si faceva e si conservava il pane, espressione del legame del contadino con la tradizione e incontro tra la produttività della terra e la capacità contadina di trasformare.

Pensando, invece, ad una ricetta antica, anzi piuttosto a un ingrediente che incarna di per sé la tradizione gastronomica lucana, penso al peperone crusco: caratteristico del nostro territorio, il cui uso in diverse pietanze tradizionali conferisce loro quel carattere di unicità e appartenenza ad uno specifico ambito territoriale".

L'AgriCatering è già partito in via sperimentale in Toscana e in Basilicata, intende creare una vera e propria "rete" nazionale, tramite le associazioni territoriali di Donne in Campo, presenti in Italia.

 

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