Passeggiata della salute PDF Stampa E-mail
Scritto da carbone   
Lunedì 25 Settembre 2017 14:50

Lunedì, 25 settembre 2017

L’associazione Cuore e Salute organizza ogni anno, dal 2011, la “Passeggiata della salute”, un semplice percorso assistito, adatto persone di ogni età. Quest’anno la passeggiata si è svolta domenica 24 settembre ad Avigliano (con partenza alle ore 9,30 in Piazza Gianturco) e sarà replicata domenica 1 ottobre nella frazione Possidente (con partenza alle 9 nel piazzale della Stazione di Avigliano). I partecipanti sono stati guidati da professionisti della palestra Ludorum e da tirocinanti del corso di laurea in Scienze Motorie del Polo di Studio eCampus di Potenza.

 

Durante le passeggiate, la CIA ha offerto frutta biologica locale, in sintonia con i progetti che la Cia persegue tra i quali “Mangiare sano mangiare lucano” e “Fattorie sportive” promossi da tempo.

Abbiamo aderito – sottolinea la Cia - con il preciso obiettivo di dare il nostro contributo per innalzare il livello di consapevolezza e di conoscenza dei consumatori in materia di alimentazione e produzioni agricole. Per noi è una grande occasione per stare a contatto con le persone, fornendo informazioni e promuovendo contestualmente il consumo di prodotti salubri e buoni. La nostra agricoltura è ricca di produzioni e varietà di frutta e verdura, ma i consumi interni sono in continua flessione. Rispetto a quarant'anni fa gli italiani mangiano quasi un terzo in meno di ortofrutta. Questo dato ci allarma sia in termini economici per il settore, ma soprattutto per l'impatto che questo comportamento alimentare ha direttamente sulla salute pubblica.

Come associazione di agricoltori – aggiunge la nota - siamo i primi a dire che senza agricoltura non c’è futuro, allo stesso tempo affermiamo che serve urgentemente un cambio culturale poiché il futuro del settore agricolo, e dunque anche il nostro, non può che passare da un ritorno al passato». «Quando si tratta di scegliere lo smartphone o il tablet da acquistare – continua – cerchiamo di prendere il meglio, la stessa cosa non si può sempre dire quando scegliamo cosa portare sulle nostre tavole, qui anzi vige la legge del prezzo più basso a scapito di chi produce eccellenze e, soprattutto, della nostra salute. Se prendiamo come esempio le farine, ma potremmo prendere ad esempio qualsiasi altro alimento, quelle più nocive alla salute (la 0 e la 00) sono anche le meno costose mentre il tipo più salubre (la farina 2) è la più cara e anche la meno conosciuta e di conseguenza quella che raramente arriva sulle nostre tavole. E questo, come detto, malgrado sia quella che meno crea intolleranza e cattiva digestione. L’esempio della farina è solo uno dei tanti, si potrebbe infatti parlare dell’olio di oliva o dell’ortofrutta ( spesso priva di etichetta ) ma la lista sarebbe lunga».

«Si deve lavorare per trovare una soluzione, una presa di coscienza collettiva, che ponga fine a questo paradosso che ci spinge ad acquistare beni più nocivi arricchendo le multinazionali a scapito dei lavoratori onesti. Serve un’opera di educazione dei cittadiniconsumatori che deve iniziare dalle scuole – dice Paolo Carbone della Cia - si devono educare i nostri bambini e i nostri giovani ad una sana e corretta alimentazione e abituarli ad un corretto comportamento come consumatori: mangiare meno e meglio comprando meno e meglio. Solo così potremo assicurare un futuro ai nostri figli, al nostro pianeta e alla nostra agricoltura e prevenire malattie tutelando la salute”.